Strage di Barcellona. Tornano a casa i turisti napoletani: “Siamo vivi grazie a Picasso”

CapodichinoSono morti in 14, ieri, nell’attacco terroristico di Barcellona. Tra le vittime anche 2 italiani, Bruno e Luca, entrambi in vacanza in Spagna, entrambi nel posto sbagliato al momento sbagliato. Sangue, lacrime e dolore per loro, ma anche sollievo per chi è riuscito a salvarsi. Tra i sopravvissuti anche molti napoletani e campani, alcuni dei quali hanno fatto ritorno oggi a Napoli, all’aeroporto di Capodichino.

Laura e Leopoldo, ad esempio, 20 e 22 anni, sono rientrati a casa con ancora la paura negli occhi: “Sì, ci sentiamo dei sopravvissuti. E se siamo qui a parlarne il merito è di Picasso. Eravamo lì fino a poco tempo prima – le parole di Laura riportate da La Repubblica – sulla Rambla, anche perché il nostro albergo era in zona Università, a due passi da Placa de Catalunya. Poi abbiamo deciso di andare al museo di Pablo Picasso che non eravamo ancora riusciti a visitare. Altrimenti saremmo rimasti lì e chissà come sarebbe andata a finire. In un certo senso lo dobbiamo a lui se ci è andata bene”.

Tornare in hotel, poi, subito dopo la strage, non è stato semplice, spiegano: “La zona è diventata inaccessibile e abbiamo dovuto girare parecchio per trovare un varco. Nella hall abbiamo trovato un altro italiano che ci ha detto quello che è successo mentre noi eravamo al museo, con la gente che urlava e scappava. È stato terribile”.

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