VIDEO. La figlia di Riina: “Mio padre non era una m***a, era una brava persona”

Giulio Golia, giornalista de Le Iene, ha raggiunto la figlia del capo dei capi, Toto Riina deceduto lo scorso 17 Novembre.

Residente in un piccolo paesino in Puglia, dopo un’iniziale resistenza, la figlia Maria Concetta, primogenita del boss, ha accettato di essere intervistata in presenza del suo legale. La donna, durante il corso della chiacchierata con l’inviato di Mediaset, ha più volte ribadito che lei, in quanto figlia non prende le distanze dal padre, solo perchè, per lei e con lei, non è stato il mostro che tutti conoscono, mandate di assassini cruenti e stragi assurde, come quelle in cui trovarono la morte i magistrati antimafia Falcone e Borsellino.

Addirittura, la donna, mossa probabilmente da fini commemorativi ma soprattutto commerciali, avrebbe proposto un pò di tempo fa la commercializzazione di cialde per il caffè Zu Totò, che palesemente richiamano al nome dell’uomo da lei tanto amato, me che in realtà è sempre stato un nemico dello stato: Totò Riina. Per fortuna la campagna di vendita è stata bloccata sul nascere. La donna si è giustificata affermando, che la sua era stata innanzitutto una provocazione, ma anche, non lo smentisce, un’iniziativa per sfruttare, la fama del padre, per guadagnare qualcosa, perchè, a suo dire, la sua famiglia naviga in cattive acquee, in una condizione economica disastrosa. Perchè al famoso tesoro del capo de capi, lei non ha mai attinto, anzi, ne ha addirittura messo in dubbio la reale esistenza.

Ma ciò che lascia tutti interdetti è stata la sua insistenza e convinzione nel non voler condannare Totò Riina, ripetendo insistentemente: “Posso anche dire che la Mafia è una merda, ma mio padre non era una merda. Io non prendo le distanze da lui, per me è stato un buon padre e una persona buona. Io non vedo in mio padre il mostro che tutti vedono.”

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