Festival di Sanremo: debutto tra sobrietà e polemiche. Male la Napoli in gara

“Bene ma non benissimo” parafrasando uno di quei tormentoni estivi radiofonici che tanto ha girato in radio per raccontare in sunto la serata di debutto Sanremese.

Bene ma non benissimo per la fetta napoletana in gara nella kermesse canora, nell “infernale”classifica, per l’appunto suddivisa in gironi di gradimento, il trio dei The Kolors con la canzone “Frida (mai,mai,mai)” si presenta in una veste inedita, abbandonano infatti le hit in lingua inglese per un pezzo in italiano e contornato da una ritmica pop più distante dalle vecchie “schitarrate”, ma non riescono ad arrivare con la solita immediatezza di impatto comunicativo classificandosi nella zona gialla, quella centrale, insomma il purgatorio per rifarci alla metafora dantesca.

Addirittura peggio per la tanto attesa coppia Avitabile-Servillo. Era una delle canzoni più attese in gara, soprattutto dagli addetti al settore per la grandezza dei due personaggi ma la poetica-cantata purtroppo manca di quel tono accattivante per potersi rendere comprensibile e fascinosa al pubblico, la canzone “Il coraggio di ogni giorno” finisce in zona rossa, quella più a rischio.

Nell’attesa del voto delle altre giurie, che possa in qualche modo risollevare le sorti dei due brani, fa fatica a decollare anche il Festival in sé. Votato alla sobrietà minimale ma non spicca certo per freschezza e innovazione nella sua prima puntata, il tanto volenteroso direttore artistico Claudio Baglioni pare spesso impacciato e troppo poco incisivo, risollevato dalle sue spalle Pierfrancesco Favino e Michelle Hunziker che danno tono e varietà, l’intera serata, nei suoi intermezzi, che vede anche il forfait della Pausini, è risollevata solo da un gigante dell’intrattenimento come Fiorello e dal “capitano” d’acciaio Gianni Morandi, unico vero ospite, che tiene bene il palco, voce inossidabile.

Intanto nella notte scoppia il caso plagio per il duo, forse i favoriti alla vittoria, Fabrizio Moro-Ermal Meta che con la canzone “Non mi avete fatto niente”, furbo e ben scritto testo contro la fobia del terrore che dilaga in Europa negli ultimi anni, ma scritto a sei mani con il co-autore Andrea Febo, autore tra l’altro del brano “Silenzio” portato da Ambra Calvani e Gabriele Pascali alle selezioni di Sanremo Giovani nel 2016, i brani appaiono veramente molto simili, aspettiamo aggiornamenti ufficiali dalla conferenza stampa.

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