Video. Scomparsi in Messico, le famiglie: “Se non intervenite partiamo noi”

Ombre e dubbi avvolgono la scomparsa dei tre napoletani in Messico che non sono reperibili dal 31 gennaio scorso, l’ultima volta in cui sono stati visti dalla polizia locale. Per ora si sa che sono 33 i poliziotti locali indagati: li avrebbero venduti ad un clan locale per pochi soldi.

Circa una settimana fa era circolata la notizia del ritrovamento di cinque corpi smembrati ma al momento non ci sono notizie a riguardo. La famiglia continua ad essere, oltre che preoccupata, molto arrabbiata per come si stanno svolgendo le indagini. Ieri sera Chi l’ha visto ha trasmesso un messaggio delle due famiglie coinvolte, Cimmino e Russo.

“Oggi 14 marzo 2018 la famiglia Russo e Cimmino registra questo video per fare un ultimo appello al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e al ministro degli Interni, Marco Minniti: siamo indignati che lo Stato italiano ci faccia vergognare di essere italiani. Vi informiamo che se non otteniamo una risposta nei prossimi giorni, siamo disposti a partire per il Messico a nostro pericolo per cercare la nostra famiglia anche con il rischio di non fare più ritorno”.

“Angelino Alfano, l’unico che ci ha ricevuto, non ha mantenuto la promessa di mandare forze italiane a collaborare con la polizia messicana di cui non ci si può fidare, dato che proprio loro hanno rapito e consegnato i tre italiani alla mafia messicana. Siamo stanchi, vergognatevi, noi partiamo.

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