23 marzo: prima seduta delle nuove Camere “nel giorno del Fascismo”. Lo sapevate?

Era il 23 marzo 1919 quando nasceva“Fasci italiani di combattimento”, un movimento politico fondato a Milano da Benito Mussolini: un preludio di quello che sarà poi il Fascismo.

Questa prima fase di quella che diventerà una vera e propria dittatura che ancora oggi divide drasticamente l’opinione pubblica, ebbe un inizio davvero sorprendente e affascinante. Infatti il programma politico presentato si configurava come rivoluzionario, socialista e nazionalista, riuscendo non solo ad ottenere molti consensi ma ad appianare e disinnescare le rivalità politiche tra i gruppi, creando un clima pacifico e di unione. Ma la strada per il potere era ancora lunga e decisamente in salita. Infatti, le prime elezioni non premiarono i fasci, ancora un neonato movimento di pochi sostenitori al seguito. Si dovrà aspettare il 9 novembre 1921 per assistere alla trasfigurazione dei Fasci in Partito Nazionale Fascista, presentando un programma più rigido e autoritario, volto alla tutela della Nazione con una maggiore sovranità statale nel controllo della vita sociale dei cittadini e ad una diffusione dell’italianità all’estero. Ma al tempo stesso evitando ingerenze esterne di ogni tipo e difendendo l’assoluto e intoccabile prestigio nazionale. E fino a questo momento, andava tutto bene. L’obiettivo di riportare l’Italia al suo splendore politico e sociale proponendo una difesa e tutela nazionale, sembrava davvero essere la strada giusta per auspicare un vero e proprio risorgimento.

Ma tutti sappiamo che alla fine non andò così. Il potere soccombe le coscienze e strozza tutti i buoni principi. E il passo all’instaurarsi di una vera e propria dittatura razziale, violenta e cruenta fu davvero breve. Dal 1923 al 1943 ricordati come gli anni del ventennio fascista si commisero tante atrocità e tanti passi sbagliati. Uno tra questi  l’alleanza con la Germania sancita con il Patto d’acciaio nel 1939, che inasprì le leggi razziali contro gli ebrei. Dopo gli orrori perpetrati da Mussolini e il suo fedele esercito di “camice nere”, la Costituzione della Repubblica Italiana stabilisce che: l’apologia del fascismo è un reato.

Oggi 23 marzo 2018, la Camera e il Senato eleggeranno (si spera) i loro rispettivi e nuovi presidenti. E quasi un secolo fa Mussolini cominciava la sua carriera politica di leader tra luci ed ombre..

Coincidenze storiche..o solo una ruota che gira?

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