Vigilante ucciso, parla uno dei ragazzi: “Mi ricordava mio padre, non l’ho colpito”

Ha parlato uno dei minorenni coinvolti nel massacro di Francesco Della Corte, guardia giurata di 51 anni uccisa a bastonate davanti alla metropolitana di Piscinola. “Mi ricordava mio padre, non riuscii a colpirlo“, dice uno dei ragazzi di quel brutale pestaggio, un 17enne aspirante calciatore. Un dettaglio, questo riportato dal Mattino, che non diminuisce la ferocia del gesto: tutti e tre i ragazzi coinvolti nel pestaggi, infatti, sono accusati di omicidio e tentata rapina.

Durante l’interrogatorio spiegano che volevano rubare la pistola della guardia giurata per poi rivenderla. Alla domanda del giudice “venderla a chi?“, i ragazzi non hanno saputo rispondere: “Non lo so, non lo sapevamo“.

Durante la ricostruzione della dinamica che ha portato al brutale pestaggio è emerso che il 17enne rimase indietro di alcuni metri, mentre osservava i compagni che infierivano sulla guardia giurata. Adesso si trova nel carcere di Airola. Gli altri due giovani, un 16enne ed un 15enne, si trovano nel penitenziario minorile di Nisida.

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