Pompei, scoperta straordinaria nei cunicoli scavi clandestini: ossa e calchi di cavalli

Pompei continua a regalare delle scoperte straordinarie: poco fa il direttore della Soprintendenza di Pompei Massimo Osanna ha rivelato cosa è emerso tra i cunicoli dello scavo clandestino a Civita Giuliana, nel settore nord di Pompei, area agricola. Come spiega Osanna, nel 1907 era già venuta fuori questa villa importante. Da quei scavi emersero un criptoportico, tracce di un peristilio. All’epoca durante lo scavo condotto da Amedeo Maiuri furono segnalati anche dei tratti murari.

Quei tratti murari che sono oggi oggetto di scavo hanno rivelato essere la parte rustica di questa sontuosa villa. Si tratta di una scoperta incredibile soprattutto per il grado di conservazione che ha mantenuto. È possibile vedere addirittura l’attaccatura del tetto superiore.

I lapilli non hanno portato al crollo del tetto e delle mura incredibilmente. Mentre il flusso piroclastico è entrato dalle finestre sigillando la struttura. I diversi ambienti, anche quelli già scavati nel ‘900, sono oggetto di studio e ricerca. È emerso il muro della recinzione all’interno della quale sono state trovate tracce di coltivazione.

È stato trovato un letto, tracce di tessuto, anfore, piatti, e tantissimi oggetti. Scoperta anche una stalla e almeno due cavalli di cui sono stati rinvenuti alcune ossa e per la prima volta i calchi. È emersa anche la sepoltura di un uomo, probabilmente uno dei proprietari della azienda agricola, che si fa seppellire in una tomba di un certo livello: tumulo con una tomba a cassa rivestita di tegole. All’interno solo un chiodo come offerta simbolica, molto diffusa in età imperiale.

Il video della presentazione:

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