“Bellezza e monnezza”, il rap di Jovanotti per Pino Daniele col solito luogo comune

Che Lorenzo Cerubini, in arte Jovanotti, non abbia mai nascosto il suo amore per Napoli è cosa nota. Proprio recentemente, il cantautore raccontò della prima volta in cui mise piede nella città partenopea, rimanendone folgorato. Un amore per Napoli che va di pari passo a quello per Pino Daniele. Era il 1994 quando, assieme ad Eros Ramazzotti, i tre intrapresero un sodalizio artistico che li portò ad un tour internazionale.

La morte di Pino Daniele ha segnato un grave lutto anche per Jovanotti: Pino era ben più di un collega di lavoro, era un amico. C’era Lorenzo Cherubini nel concertone del San Paolo dello scorso 7 giugno in ricordo del cantautore napoletano. Aveva composto un rap per l’occasione, rimasto però inascoltato dal pubblico di Rai 1 a causa di uno stacco pubblicitario che aveva oscurato la performance. Jovanotti ha quindi deciso di rendere pubblico il testo completo del rap:

Questo è lo stadio San Paolo
e Napoli stasera
suona la voce
di suo figlio
per l’Italia intera

Da Lampedusa a Trieste
da Portici a Scampia
scorre una scossa che accende
il paese di poesia

Classe ‘55 Napoli centrale
la ribellione la rabbia
la voglia di cambiare
di liberarsi la testa
dai luoghi comuni

Napoli è molto di più
di pizza e mandolini
è il mondo che si trasforma,
la libertà, l’utopia

Una citta liberata la gioia
la pocundria
moderna e complessa
ferita e ribelle

Tra monnezza e bellezza
tra il mare e le stelle
le scale arabe e il blues l’americano e il dialetto

E un cuore grande e malato che batte nel petto
la voglia di fare festa
e di stringere i denti

Una chitarra e una voce
in faccia ai prepotenti
di tutti i tempi e di adesso
l’amore e il successo
e rimanere per sempre
fedele a se stesso

Stasera Napoli abbraccia
il suo più grande destino
essere il cuore che vive
nei pezzi di Pino

Pino Daniele il più grande guaglione e fratello
stasera al San Paolo
facimm’ o burdello

Risuona il nome di Pino
San Paolo ci sei
Yes I know
Yes I know my way

Je so’ pazzo
Masaniello è turnato
Mascalzone latino
cammello ‘nnammurato
‘na tazzulella ‘e cafè

Napul’è mille colore
Ricomincia da Pino
la Napoli migliore

Quel “tra monnezza e bellezza” stride terribilmente con le dichiarazioni di Jovanotti su Napoli. Specie se, qualche strofa prima, Lorenzo dice che Napoli “è molto di più” “dei luoghi comuni“, dei soliti “pizza e mandolino“, salvo lui stesso “scivolare” sul solito luogo comune, lo stereotipo della monnezza. Insomma, la solita Napoli brutta, quella appunto invasa dalla spazzatura che per tanti anni i media nazionali ci hanno continuato a raccontare, nonostante la fine di quell’emergenza.

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