Cittadinanza onoraria di Napoli: tutte quelle conferite dal sindaco de Magistris

La città di Napoli, nel corso dei secoli, ha concesso la propria cittadinanza onoraria a molti personaggi illustri, in vari campi. Questa facoltà di concederla è passata dai sovrani di Napoli agli esponenti del Governo municipale della capitale, ma oggi spetta al Sindaco. L’attuale primo cittadino Luigi de Magistris, quindi, proprio questa mattina ha conferito la suddetta onorificenza al divulgatore scientifico Alberto Angela, in una cerimonia che si è svolta al Maschio Angioino.

Angela, però, è solo l’ultimo di una lunga lista di “cittadini”. Infatti, soffermandosi solo sulle nomine a firma di de Magistris (in carica dal 2011 e attualmente al suo secondo mandato) sono state tante le personalità, italiane e non, ad essere state premiate con una delle cittadinanze più ambite, in una città dal grande patrimonio storico e culturale.

Primo della lista fu, nel lontano giugno 2012, l’attuale arcivescovo di Napoli Crescenzio Sepe, nativo di Carinaro. Nello stesso anno toccò prima a Salvatore Borsellino, attivista politico e fratello minore del compianto magistrato Paolo, ucciso dalla mafia, e poi a tutti i bambini di origine straniera nati o residenti nella città partenopea.

Tra il 2013 e il 2014, la cittadinanza venne posta nelle mani di quattro figli di immigrati, del cantautore Gino Paoli, dell’attore e regista Toni Servillo e dell’ex magistrato Carlo Alemi, promotore dell’inchiesta sul rapporto Stato-Mafia, soprattutto per il caso del rapimento Cirillo. Ma quella che destò maggiore interesse fu quella conferita, nell’aprile 2013, al presidente palestinese Abu Mazen.

Il 2015, anno più prolifico della gestione de Magistris, si aprì ancora con un non italiano: l’attivista politico mauritano Mohamed Ould M’khyetir. Nel medesimo anno toccò anche al sociologo Alberto Abruzzese e alla regista Lina Wertmuller. Grande gioia, soprattutto per i tifosi del Napoli, quando a ricevere il riconoscimento fu il centrocampista svizzero Inler, al Napoli dal 2011 al 2015.

Nel 2016 a Palazzo San Giacomo si alternarono prima il politico turco Apo e poi l’attivista palestinese Bilal Kayed, con l’ottima compagnia di tutti i capi religiosi presenti nella Terra Santa, in particolare nella città di Gerusalemme. Ma la ciliegina sulla torta fu il conferimento alla regina del cinema italiano (seppur nata a Roma), Sophia Loren che si è fatta ambasciatrice di Napoli e della napoletanità nel mondo, con il suo talento e la sua bellezza.

Degli ultimi tre conferimenti registrati, due sono recenti: quello di Alberto Angela e quello al filosofo ultranovantenne Aldo Masullo. Ma se prima si è parlato di regina, adesso tocca parlare di un re: Diego Armando Maradona. Il Pibe de’ Oro ha ricevuto la sua cittadinanza nel luglio 2017 con una grande festa in piazza del Plebiscito. Maradona ha vissuto a Napoli per sette anni ed ha collezionato 188 presenze con la maglia azzurra, segnando 81 gol e trascinando la squadra alla vittoria degli unici due Scudetti della sua storia. Senza mai peli sulla lingua, ha sempre ammesso di sentirsi parte del popolo napoletano che non ha mai smesso di difendere, anche dopo essere andato via. Tanti i campioni che dopo lui hanno vestito quella maglia e che hanno entusiasmato la platea, ma il suo ricordo è destinato a rimanere in eterno nel cuore di chi vive all’ombra del Vesuvio.

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