Scoperto autogrill dei romani sull’Appia: così si faceva la sosta 2000 anni fa

Foto Facebook di Tonino Santucci

Un luogo dove potersi rifocillare, riposarsi, ma anche una stazione di sosta per i cavalli. E’ questa l’ipotesi più probabile secondo gli studiosi che hanno riportato alla luce i resti di un tratto di strada della Via Appia, un’antica strada che collegava Roma a Brindisi. La scoperta arriva da un’equipe di Archeologi dell’Università di Salerno, guidata da Alfonso Santoriello, docente di Archeologia del paesaggio.

Questo tratto di strada è lungo circa 14 metri e risale al terzo secolo a. C. “Sicuramente è un pezzo dell’Appia antica – dichiara Santoriello a Repubblica -. Costeggiava un abitato, all’interno del quale abbiamo rinvenuto un importante quartiere artigianale che si estende per 400 metri quadrati, databile tra il primo secolo avanti e il primo dopo Cristo“.

Una scoperta ancora ricca di sorprese. Come spiega Paolo De Luca nel suo pezzo su Repubblica, il sito potrebbe essere stato non solo un’antica stazione di sosta, ma addirittura un piccolo e vivace nucleo abitativo. L’ipotesi, alquanto suggestiva, è quella che lo scavo sia ciò che rimane di Nuceriola, scalo principale dell’Appia prima di Beneventum.

Un sito che ha “ancora molto da raccontare“, come spiega Santoriello, tant’è che nel 2016 fu ritrovata un’epigrafe risalente al 42 a.C. riportante la ricostruzione di un “censorium”, un tipo di edificio governativo. Per questo motivo, quindi, Santoriello ha deciso di istituire una campagna crowfunding, al fine di sostenere economicamente le attività svolte dagli archeologi, che potrebbero portare a nuove scoperte.

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