Reddito di Cittadinanza, attacco al Sud: “Ci toccherà adottare un meridionale a testa”

Il Reddito di cittadinanza diventa ancora una volta il pretesto per attaccare il Sud. Infatti, dopo la prima pagina de Il Giornale, scende in campo con la sua anche Libero. L’attacco, ben concentrato nel titolo “Ci toccherà adottare un meridionale a testa“, parte da uno studio de Il Sole 24 Ore che, analizzando i valori Isee delle famiglie italiane, ha stilato una graduatoria dei comuni che maggiormente potrebbero beneficiaredell’obolo a cinquestelle“, come viene definito.

Andando a leggere la graduatoria, si vede come a Napoli, Palermo e Caltanissetta, una famiglia su cinque rientra nelle condizioni previste per richiedere il sussidio. Ma a farla da padrone è il Comune di Crotone con una famiglia su tre. Qui scatta il malessere della testata di Vittorio Feltri che evidenzia come ad esempio a Bolzano il reddito di cittadinanza spetti solo ad una famiglia ogni quaranta. La testata, però, non si ferma qui e spiega come anche la decontribuzione, come annunciato dall’Istat, vada a favore del Sud, con 3,5 milioni di persone potenzialmente assunte.

Libero evidenzia, a suo dire, una paradossale situazione: “Da una parte l’esecutivo paga un reddito a persone,
soprattutto al Sud, per vivere mentre cercano un lavoro, e dall’altra paga i contributi alle aziende (e ai lavoratori) che a loro volta – sempre nel Meridione – sono interessate a creare un nuovo impiego. Lo Stato scuce soldi due volte? E con quali quattrini? Indovinate: quelli del Nord“. Sbandierando la distribuzione geografica del versamento Irpef, Libero spiega, inoltre, come la sola Lombardiacon circa 10 milioni di abitanti versa più dell’intero Sud che conta più del doppio degli abitanti“.

La testata parla di “scrocconi” che vanno combattuti e che gravano sulle spalle delle famiglie del Nord, ma come al solito la sua analisi è solo parzialmente vera. Infatti, Libero non prende assolutamente in considerazione gli alti tassi di disoccupazione (soprattutto giovanile) che si abbattono sul Meridione, senza dimenticare le sempre minori possibilità di lavoro (e quando c’è è pure nero) e le imprese che ogni giorno sono costrette a chiudere.

Si può essere anche d’accordo con Libero che il Reddito di cittadinanza sarà fallimentare, ma questo continuo “gettare la croce” sul Sud non solo è poco elegante, ma è anche poco intelligente. Qui, con un’Italia totalmente in caduta libera, non è più questione di Nord o Sud, ma si è tutti sulla stessa barca, in una guerra tra poveri che non fa differenze territoriali.

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