Napoli. Legò la compagna al guinzaglio: condannato, ma già a piede libero

Napoli – La cronaca napoletana ieri è stata scossa da un episodio di violenza sulle donne particolarmente grave ed efferato. Un uomo ha raggiunto la sua compagna in strada mentre quest’ultima portava a spasso il cane, le ha tolto il guinzaglio da mano, ha slegato l’animale ed utilizzato lo strumento per bloccare la donna e poterla picchiare senza che fuggisse. Tenendola ferma l’ha anche trascinata lungo i gradini di Chiaia, prima che la folla inferocita cercasse di linciarlo.

La donna è gravemente ferita, ma è salva, la cagnolina è stata ritrovata nella stessa giornata di ieri e l’uomo è stato processato in via direttissima. L’aggressore è stato condannato ad 1 anno e 4 mesi di reclusione, una pena di per sé abbastanza leggera vista la gravità del reato compiuto, ma c’è dell’altro. La pena è sospesa, quindi, di fatto, salvo il compimento di un altro reato l’uomo non sconterà nemmeno un giorno di carcere ed è attualmente a piede libero.

Il sindacato di Polizia Penitenziaria, nella persona del Segretario Generale Aldo Di Giacomo ha fortemente criticato la scelta della magistratura: “In queste circostanze sentiamo sempre ripetere che non si può abbassare la guardia, che il ‘femminicidio’ ha toccato livelli di vera emergenza sociale, civile e di giustizia, ma poi proprio quando si tratta di dare un segnale di fermezza e pugno duro c’è sempre la scappatoia per chi si macchia di atroci delitti”.

Di Giacomo ha anche elogiato il comportamento dei cittadini presenti che, sempre a detta sua: “Hanno prontamente reagito di fronte a quanto è accaduto e hanno dato prova di reazione da additare come esempio civile”.

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