Gigi di Fiore e il suo elogio al campionario di pregiudizi contro i meridionali

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Noi di Vesuviolive.it ci siamo più volte occupati del problema del “pregiudizio” e dello stereotipo che, pian piano, diventa opinione comune. È facile stigmatizzare un popolo, una cultura, un’etnia. Basta semplicemente fomentare un’idea di razzismo e il gioco è fatto.

In questo noi napoletani, così come tutti i meridionali, avremmo molto da dire. Per secoli siamo stati vittime di giudizi feroci privi di fondamenta, ad opera proprio di quelli che sarebbero dovuti essere i “nostri fratelli“, i “Fratelli d’Italia“.

Siamo stati il capro espiatorio perfetto e basta poco per averne piena percezione. Così come sottolineato in un articolo di Gigi Di Fiore pubblicato su IlMattino.it, il campionario di pregiudizi stratificatisi negli anni, a danno dei meridionali, sembra essere abbastanza lungo e forbito. Così articolato e complesso che il giornalista ha voluto farne un elogio e noi di Vesuvio.it non potevamo a fare a meno di citarlo:

I meridionali si lavano poco e per questo sono sempre scuri e puzzolenti.
I meridionali sono quasi tutti mafiosi e camorristi.
I meridionali non pagano le tasse e vivono sulle spalle dell’altra Italia.
I meridionali truffano le assicurazioni e per questo devono pagare di più le polizze delle loro auto.
I meridionali non hanno voglia di lavorare e campano con il nostro sudore.

I meridionali si sono mangiati i soldi del terremoto e della Cassa per il Mezzogiorno.
I meridionali sanno solo piangersi addosso, perchè sono pigri e indolenti.
I meridionali accusano sempre gli altri delle loro disgrazie.
I meridionali arrivano sempre in ritardo ovunque.
I meridionali che pretendono di rileggere il loro passato sono neoborbonici.
I meridionali che rivendicano la loro storia sono revisionisti nostalgici.

I meridionali che puntano il dito sugli squilibri con il Nord sono sudisti.
I meridionali che non fanno autocritica sono in cattiva fede.
I meridionali sono tutti approfittatori.
Non affiderei mai un euro a un meridionale.
I meridionali possono solo cantare e far ridere.
I meridionali sono superficiali, poco rigorosi, per nulla affidabili.
I meridionali gesticolano troppo e parlano male.

Ma numerose sono state anche le frasi celebri che hanno contribuito ad alimentare quell’insostenibile immaginario fatto di luoghi comuni oramai divenuti, per molti, portatori di verità. Numerosi sono stati gli intellettuali e i politici che sulle nostre terre hanno espresso giudizi sprezzanti e soprattutto infondati, contribuendo così a creare l’opinione diffusa che il Meridione non sarà mai abbastanza forte e civile quanto suo “fratello” il Settentrione.

Altro che Italia! Questa è Affrica. I beduini a riscontro di questi cafoni sono fior di virtù civile (Luigi Carlo Farini).
Oggi le spedisco i deputati e i senatori (meridionali). V.E. vedrà che roba. Ma è malleabile. Sappia tirarne il meglio che potrà a vantaggio dell’Italia. Di ministeriabili non ne veggo uno (Costantino NIgra).
I militari napoletani? Non so per verità cosa si potrà fare di questa canaglia (Alfonso La Marmora).

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