Video. Ciro Esposito, la madre: “Casatiello e frittata di maccheroni erano le sue armi”

La mamma di Ciro Esposito è tornata a raccontare i tragici momenti vissuti per la morte del figlio. Il tifoso del Napoli, deceduto il 25 giugno 2014 (dopo 53 giorni di agonia), restò gravemente ferito in seguito ad un agguato di alcuni ultras della Roma il 3 maggio precedente in occasione della finale di Coppa Italia contro la Fiorentina. Antonella Leardi, la mamma di Ciro, a Domenica In ha ricordato quei momenti: “Non pensavo che Ciro fosse rimasto ferito. Mio marito corse subito a Roma. Non volevo riconoscere lo zainetto di Ciro. Quando sono arrivata a Roma era ricoverato in ospedale. Pensavo che ce l’avesse fatta non pensavo potesse morire”.

Parole strazianti, dette ancora con il viso rigato dalle lacrime, da una mamma consapevole che le uniche “armi” del figlio erano il “casatiello e la frittata di maccheroni“. Era un ragazzo pacifico, Ciro, amante dei colori del Napoli che seguiva con passione anche nelle trasferte. Per la sua morte, nel settembre 2018, la Cassazione ha confermato la condanna di Daniele De Santis (considerato autore materiale dell’aggressione) a 16 anni di reclusione.

Volevo la verità non mi interessa quanti anni si fa De Santis ma solo che siano state definite le sue responsabilità“, spiega Antonella Leardi a Mara Venier. “La vita è un dono prezioso – ha ancora detto commossa – Dallo stadio bisogna tornare senza voce, non senza vita. Il mio cuore è libero dall’odio. Nei giorni in cui era sveglio, dopo il ferimento, ci siamo detti tante cose. In quei giorni ci siamo amati tanto“.

Di seguito l’intervista completa di Antonella Leardi a Domenica In:

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