Emma in concerto in Campania urla sul palco “Aprite i porti”: attaccata sui social

Tutta Italia sembra essersi bloccata sul tema dell’immigrazione. Dopo i vari casi, votazioni e dibattiti, ad infuocare il popolo del web è stato di nuovo un personaggio dello spettacolo. Si tratta di Emma Marrone, che martedì sera al Palasele di Eboli, mentre su Rousseau si decideva se salvare o meno Salvini, ha gridato dal palco: Aprite i porti.

Era già noto l’impegno sociale dell’artista salentina, in particolare in quanto sponsor della campagna contro il cancro della Fondazione Veronesi. Quest’ultima dichiarazione però, decisamente contraria alla politica del ministro dell’Interno, ha diviso un po’ gli animi. C’è da dire che il pubblico (in un Palasele tutto esaurito) ha gradito l’appello della cantante, applaudendola in massa.

Proprio dello stesso parere non è stato invece il pubblico social, il quale ha riversato la sua disapprovazione sotto le foto del concerto postate dalla cantante su Facebook. “Invece di dire aprite i porti chiudi la bocca ed ospitateli a casa tua”.”Fortunatamente aprire o chiudere i porti non spetta a te deciderlo”. Questi sono solamente alcuni dei commenti (e tra i più gentili) che le sono stati indirizzati.

A sostenere Emma Marrone da questa ondata di odio sono stati i suoi fan. Un pubblico di giovanissimi, che alla vista dei toni accusatori, ha risposto con dichiarazioni di affetto e solidarietà verso la propria beniamina.

Quello dell’immigrazione resta ancora un tema caldo (quasi rovente) che divide, aggredisce e fa aggredire. Purtroppo, tocca constatare di nuovo che i Social sembrano sempre più ricordare quei 2 minuti di odio predetti da Orwell in 1984. Un tema, quest’ultimo, ancora troppo poco caldo.

Potrebbe anche interessarti

Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione anche di “terze parti” per inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookies. Scopri di più