Autonomie regionali, Oricchio: “Riforma pericolosa. Può crescere l’asimmetria Nord-Sud”

NAPOLI – Continua il dibattito politico sulle autonomie regionali. La questione è stata affrontata dal procuratore della Corte dei Conti della Campania Michele Oricchio, nella relazione presentata in occasione dell’inaugurazione dell’anno giudiziario dei magistrati contabili.

Il procuratore evidenzia, senza mezzi termini, le criticità del federalismo differenziato: «si tratta di una riforma pericolosissima per la tenuta delle istituzioni della Repubblica, come lucidamente e ripetutamente ha evidenziato la Svimez attraverso il suo presidente».

SoprattuttoOricchio pone l’accento sul rischio di disparità che il federalismo differenziato potrebbe causare tra le regioni italiane, portando ad «una crescente asimmetria tra le regioni del Nord e quelle del Sud». Il rischio è concreto, perché, denuncia il procuratore nella sua relazione: «l’autonomia è da promuovere solo se è adeguatamente motivata e se aumenta l’efficacia e l’efficienza nell’uso delle risorse, senza compromettere il requisito di solidarietà nazionale, o per dirla meglio, i diritti di altri cittadini».

Il sindaco di Napoli Luigi de Magistris condivide le criticità indicate da Oricchio: «Ovviamente condivido il passaggio sull’assoluta negatività dell’autonomia differenziata per come è stata configurata. Chiaramente solo noi, che siamo in prima linea come amministratori, sappiamo che cosa significa oggi fare l’amministratore in concreto, con un debito storico allucinante, con leggi tagliola, con diseguaglianze e discriminazione, con leggi assolutamente inique e appesantimenti burocratici. Se ci fosse stata una così alta sensibilizzazione in tempi passati non saremmo giunti dove siamo arrivati. Credo che questo sia un passaggio importante, sempre rendersi conto che significa fare l’amministratore locale, perché poi è importante fare riflessioni di carattere generale, ma poi chi sta sul campo di battaglia sa quanto spesso è difficile poter unire un ragionamento teorico con una azione concreta quotidiana.»

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