Giornalista sullo stupro: “Napoletani meschini e bugiardi, parassiti maledetti”

Lo stupro della 24enne porticese nella stazione della Circumvesuviana di San Giorgio a Cremano ha avuto, ovviamente, un risalto mediatico nazionale. Purtroppo c’è chi, anche per un avvenimento del genere, non perde occasione per sentenziare offese completamente gratuite contro il popolo napoletano. E’ il caso di Vittorio Lussana, giornalista e direttore della testata online Laici.it, che ha scritto sul suo profilo Facebook questo post:

Dal post emerge che l’indifferenza dimostrata nel momento in cui avveniva lo stupro, anche se non è chiaro se ci fossero altre persone, sarebbe frutto dell’attitudine dei napoletani ad essere bugiardi e sleali, senza regola ne legge, ad essere egoisti, meschini, ricattatori e truffatori. Attenzione però, l’autore di un simile elogio si dichiara assolutamente non razzista, ma solo rancoroso contro i napoletani.

Le offese si susseguono interminabilmente, anche nei modi più fantasiosi: viene tirato in ballo il referendum del 1946 sull’abolizione della monarchia, il cibo e la tradizione culinaria, la loquacità. Qualunque fattore o consuetudine viene svilita ed utilizzata come offesa dal giornalista, anche con un pizzico di ignoranza in ogni affermazione. Addirittura viene tirato in ballo Massimo Troisi: Lussana si chiede, forse stimandolo, come abbia fatto a nascere a San Giorgio a Cremano.

Il sindaco di San Giorgio, Giorgio Zinno, ha risposto duramente, sempre su Facebook, a simili affermazioni: “Non siamo disposti a tollerare questa e nessun’altra forma di diffamazione ed è per questo che abbiamo deciso di querelare questo tale Vittorio Lussana e di fare un esposto all’Ordine dei Giornalisti affinché venga rimosso dal suo ruolo e gli venga tolta la tessera.”

“Deve rispondere in tribunale – continua il primo cittadino – e davanti al Consiglio di Disciplina dell’Ordine dei Giornalisti perchè chi svolge questo mestiere ha responsabilità forti e perchè i suoi giudizi diffamano, non solo gli oltre 43 mila cittadini sangiorgesi ma tutti i napoletani. Questa persona cura una rubrica che si chiama SPUTTANAPOLI. Non ho bisogno di aggiungere altro. Non vale neanche la pena. Ci muoveremo nelle sedi opportune.”

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