Strage in Nuova Zelanda, 40 morti in due moschee: identificato l’autore della strage

Una nuova strage sta sconvolgendo tutto il mondo. Il fatto è avvenuto in Nuova Zelanza, dove un attentato terroristico avvenuto in due diverse moschee ha portato alla morte di 40 persone. Erano le ore 13.40 locali, l’1.40della notte in Italia, quando nella moschea di Al Noor di Christchurch sono entrati alcuni killer a sparare sui fedeli raccolti nella preghiera del venerdì. Hanno prima fatto irruzione nella sala riservata agli uomini, poi in quella delle donne.

Il secondo assalto è avvenuto nella moschea di Masjid, nel sobborgo di Linwood della stessa città di Christchurch. Ancora da chiarirne è la dinamica, ma pare fossero coinvolte delle auto cariche di esplosivi.

A sparare sono state 4 persone, 3 uomini e una donna, ma si pensa che nell’attentato sia coinvolta una rete formata da un numero maggiore di persone. Mente della strage sembra essere Brenton Tarrant, uomo di 28 anni, che poco prima della strage aveva pubblicato sui social una sorta di manifesto anti migranti. Sui caricatori delle armi, mostrati nelle foto, erano scritti i nomi di diverse persone che avevano compiuto o tentato stragi di musulmani, tra cui quello di Luca Trani.

Una delle armi usate nella strage

Una tragedia che ha scosso il paese, tanto più per i metodi utilizzati, soprattutto per il ritrovamento degli esplosivi. È proprio questo elemento che preoccupa di più la polizia neozelandese, in quanto dimostra la serietà dell’attacco.

Appare in questo momento scontato che la matrice dell’attentato terroristico sia il razzismo anti islamico. Le manifestazioni in programma in tutta la nazione sono state sospese e tutte le moschee sono state chiuse.

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