Il comunicatore che “fa parlare” i bambini autistici, l’innovazione di 2 giovani campani

PECSBookUn comunicatore digitale capace di aiutare i bambini affetti dallo spettro autistico. E’ l’innovazione di due ragazzi campani, Antonio Passero 30enne di Calvizzano e Domenico Taffuri, 25enne originario di Sparanise. I due giovani da mesi stanno lavorando alla nascita di una startup presso lo 012 Factory di Caserta, un incubatore che sostiene e accompagna lo sviluppo di nuove imprese con alto potenziale di crescita.

Insieme a loro, l’esperienza e la professionalità di Vincenzo Abate, padre di due ragazzi autistici e fondatore dell’associazione onlus “La Forza del Silenzio“, che si propone di migliorare la qualità della vita dei ragazzi con disturbo autistico.

Domenico Taffuri Antonio Passero Antonio Abate
A sinistra Domenico Taffuri, al centro Antonio Passero, a destra Antonio Abate

Il dispositivo si avvale del metodo PECS già esistente, implementato dallo strumento digitale che risolve e velocizza le criticità individuate nella versione cartacea.

COME FUNZIONA: 

  1. Si fa una lista di cose che piacciono al bambino;
  2. Si producono delle tessere plastificate che raffigurano le cose individuate;
  3. Si guida il bambino a scegliere la carta che raffigura l’oggetto che desidera in quel momento e se la sua scelta è corretta, gli si consegna l’oggetto

COME FUNZIONA PECSBook:

  1. All’accensione del dispositivo, si accede all’area riservata dove si programmano le tessere;
  2. Successivamente, dall’interfaccia utente inizia il training con il bambino;
  3. Il bambino selezionando le varie azioni programmate a sua disposizione e grazie alla funzione di riproduzione vocale, riesce ad esprimersi e a farsi comprendere

Tale metodo è identico a quello in uso, ma nella versione PECSBook dei due innovatori ne digitalizza l’esecuzione rendendo da un lato più agevole il lavoro del tutore che segue il bambino e dall’altro più divertente per quest’ultimo l’intero processo di apprendimento. Ma i veri punti di forza risiedono nella facilità di programmazione e nella ricerca web integrata. Inoltre, grazie ad un’interfaccia userfriendly, il dispositivo può essere usato con semplicità, per le funzioni di base, anche dai non terapisti.

La nostra avventura parte nell’ottobre del 2018 – commenta Passero – e avevamo un’idea diversa per quanto concerne la realizzazione alla startup da mettere su, riguardava il settore Travel& Tourism ma mancavano i tempi di sviluppo per arrivare alla finale dell’Academy“. La proposta passerà al vaglio di una giuria di esperti il prossimo 4 aprile a Caserta, dove 6 startup che hanno lavorato allo 012 Factory si giocheranno la vittoria con un premio di 20.000 euro.

Così Domenico mi propone di portare avanti un progetto che lui precedentemente stava sviluppando e si è presentata così la possibilità di terminarlo e convertirlo. Sarà un dispositivo ad uso terapeutico, acquistabile solo presso i rivenditori autorizzati come Asl o associazioni e sarà utilizzato dalle mani di professionisti del settore.  L’obiettivo, inoltre, è quello di renderlo disponibile gratuitamente tramite le ASL. La startup sarà un’impresa innovativa sociale, quindi non prevede la redistribuzione dell’utile tra i soci ma verrà impiegato per il bene comune“.

Il dispositivo è attualmente in prova presso l’associazione presieduta da Vincenzo Abate che ha sede a Casal di Principe in una struttura sottratta ai Casalesi: “Ho due figli autistici e in mancanza di servizi mi sono rimboccato le maniche creando l’associazione e la cooperativa. Oggi noi offriamo dei servizi fondamentali per i ragazzi che presentano il problema autistico. L’utilizzo del PECSBook sta procedendo in sinergia con le famiglie e le scuole. I ragazzi migliorano e si divertono anche. Questo non è un software come tutti gli altri, serve competenza avendo uno scopo terapeutico”.  

 

 

 

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