Il fallimento epocale della Juventus: 768 milioni in fumo, nonostante Cristiano Ronaldo

Un girone di Champions passato in scioltezza, un ottavo di finale superato con un’autentica impresa ed un’urna benevola ai quarti di finale. Sembrava un cammino tutto in discesa quello della Juventus in Champions League. Invece, il trofeo più ambito e desiderato al mondo resta ancora l’ossessione della Vecchia Signora. L’arrivo di Cristiano Ronaldo la scorsa estate sembrava essere il preludio alla tanto agognata Champions League. Nemmeno la presenza in squadra del cinque volte pallone d’oro (e cinque volte vincitore della Coppa) è riuscito a cambiate il trend negativo della Juventus, che “vanta” il ben poco invidiabile record di 7 finali perse. Un fallimento non solo economico, ma anche sportivo. Perché se “vincere non è importante, ma è l’unica cosa che conta“, va da sé che l’enorme investimento fatto dalla famiglia Agnelli in questi anni per riportare la Champions League a Torino sia stato utile in termini di ricavi, ma completamente insufficiente ai fini della vittoria finale.

Cristiano Ronaldo, come detto, è stato il prezzo pregiato dell’ultima campagna acquisti bianconera: 117 milioni di euro il costo del suo cartellino, ed uno stipendio che vola oltre i 30 milioni all’anno. Quello che in genere viene speso per rinforzare un’intera rosa, la Juventus l’ha investito per un solo giocatore. Oltre al campione portoghese, la Juventus ha speso in questa stagione 261,50 milioni di euro: Cancelo (40,40 milioni), Douglas Costa (40 milioni), Bonucci (35 milioni) e Perin (12 milioni) sono stati gli acquisti più costosi di questa stagione. Una cifra spropositata, che non viene compensata dalle cessioni, inferiori alle entrare. Al netto di questo mercato faraonico, infatti, la Juventus è riuscita a ricavare “solo” 109 milioni di euro.

I 261,50 milioni di euro spesi in questa stagione, però, non rappresentano un caso isolato. Se andiamo ad analizzare gli anni che vanno dal 2015 ad oggi, si capisce non solo la crescita economica della società bianconera, ma anche di come, con l’aumentare del fatturato e degli investimenti, la Champions League rimanga ancora un taboo. I soldi investiti sul mercato sono impressionati: 150,70 milioni (stagione 15/16), 195,83 milioni (stagione 16/17), 160,40 milioni (stagione 17/18). Se andiamo a sommare queste cifre con i già citati 261,50 milioni spesi quest’anno, la cifra è mostruosa: 768,43 milioni di euro in 4 stagioni. Quasi un miliardo speso per fallire per ben due volte in finale di Champions League ed uscire già ai quarti della competizione.

Andrea Agnelli e Massimiliano Allegri, nel post-gara di Juventus-Ajax, hanno fatto sapere che ci riproveranno anche l’anno prossimo. La verità è che, complice l’investimento monstre fatto questa estate con Ronaldo e la prematura uscita dalla Champions League, le casse bianconere impongono cautela. Non potrà esserci una campagna acquisti così ricca come quella di quest’anno, sebbene l’età media della Juventus (28,7 anni) imponga quantomeno un certo rinnovamento.

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