Per Lonely Planet Napoli è la città più “cool” d’Italia: “Tutti dovrebbero andarci”

Il sito di Lonely Planet, casa editrice australiana famosa per le guide turistiche vendute in tutto il mondo, ha pubblica un articolo in cui definisce Napoli come la città più “cool” d’Italia. L’articolo inizia parlando di vari artisti e letterati di fama internazionale come Hemingway, Neruda e Warhol che sono rimasti stregati dalla nostra città durante i loro viaggi.

Il primo pregio di Napoli trattato è quello della vita notturna: si parla del classico ritrovo in piazza Bellini, della Galleria Borbonica che di notte diventa un lounge bar e dei baretti di Chiaia. Vengono nominati tantissimi locali e piccoli bar ed, in particolare, vengono elogiati i prezzi bassi con cui è possibile prendere un aperitivo o un bicchiere di vino anche con meno di 2 euro.

Il secondo punto che rende Napoli tanto “cool” per Lonely Planet è la street-art, gli ormai numerosissimi murales che colorano vicoli e palazzi della città. Si fa riferimento a come sia per primo il sindaco Luigi De Magistris a favorire simili iniziative ed, ovviamente, si citano artisti come Jorit, famosissimo per i suoi monumentali volti, Cyop & Kaf e la galleria di Raffaela Naldi Rossano.

Terzo pregio è quello del “vintage”. Napoli, infatti, risulta essere uno dei luoghi al mondo più ricchi di negozi e botteghe che vendono indumenti ed oggettistica di decenni passati. Per il sito è merito soprattutto delle due università presenti in città che favoriscono un ambiente basato sulla riscoperta del passato. L’articolo cita Pier Paolo Pasolini che apprezzava Napoli per riuscire sempre a tenere lontano il consumismo di massa. Si parla anche di locali come l’“Ospedale delle Bambole”, basati proprio sul dare nuova vita al passato.

Infine, l’articolo parla delle numerose strutture ricettive che stanno proliferando nella nostra città. Tantissimi i B&B dove, secondo il sito, un turista può sentirsi accolto come a casa. Anche in questo caso vengono consigliati tantissimi di questi locali, spesso gestiti a conduzione familiare nel cuore pulsante del nostro centro storico.

Qui l’articolo completo, in inglese.

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