Morte Simon. Si indaga per omicidio, Parco del Cilento: “Non abbiamo responsabilità”

Simon GuatierSimon Guatier, lo sfortunato escursionista francese che ha perso la vita nel Cilento cadendo in un dirupo non trova pace. Da una parte ci sono infatti gli inquirenti che stanno indagando su eventuali ritardi da parte dei soccorsi. Dall’altra parte invece i responsabili del Parco del Cilento sostengono di non avere alcun tipo di responsabilità.

Quando vi è una tragedia di questo calibro si cerca sempre di dare la colpa a qualcuno. Un capro espiatorio per avere qualcuno con cui prendersela, o semplicemente per avere un motivo nella morte di un giovane. Per ora non si fa altro che scaricabarile. Gli inquirenti indagano sul 118, l’opinione pubblica se la prende con il Parco del Cilento. Quest’ultimo dichiara che all’interno dell’area non ci sono sentieri di loro competenza.

La questione è molto delicata e si dovranno attendere ancora alcune ore per effettuare l’autopsia. Questa infatti potrebbe fornire delle maggiori indicazioni in merito alla questione dopo che Lunedì scorso, invece, è stato svolto l’esame autoptico. Tale esame avrebbe accertato che il giovane sarebbe deceduto a seguito della rottura dell’arteria femorale recisa.
Con la salma del ragazzo è rimasto anche il padre che vuole far luce sulla questione, mentre la mamma Delphine si è già recata in Francia per organizzare i funerali del figlio 27enne.

Per quanto riguarda la presunta colpevolezza del Parco del Cilento, sulla questione sono intervenuti dei rappresentanti che hanno lasciato alcune dichiarazioni riportate da Repubblica: “Voler addebitare a qualcuno, la morte di un giovane, che per sfortuna e imprudenza è andato incontro ad un destino crudele, è decisamente vergognoso. Abbiamo già provveduto a querelare chi sta tentando, evidentemente in malafede, di legare il nome del Parco Nazionale del Cilento Vallo di Diano e Alburni alla tragedia di Simon Gautier, dicendo falsità assolute“.

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