Le api: perchè stanno morendo e la loro importanza per l’uomo

Negli ultimi tempi, si sente spesso parlare di api. Questi insetti sono molto importanti per l’ecosistema mondiale e permettono indirettamente all’economia di girare. Vi stupirà sapere che la maggior parte dei frutti e degli ortaggi che comprate al supermercato esistono grazie alle api!

Ultimamente si sente sempre più spesso parlare di una loro forte diminuzione. Ma prima di approfondire questo tema bisogna sfatare qualche mito e vestire questi piccoli insetti di una migliore reputazione!

Il miele, le api femmine e l’aggressività!

La figura dell’ape viene sempre associata al miele e alle punture! I primi miti da sfatare sono quelli che riguardano il miele e le punture. Per il primo, non tutte le api fanno il miele ma solo i membri della specie Apis mellifera! Il perchè risiede nel fatto che non tutte le api sono organismi eusociali, ossia il livello di organizzazione sociale più alto nel mondo animale.

Le api vivono nell’alveare e ognuna di esse svolge il suo lavoro per permettere la sopravvivenza della specie. Ma che dire del loro pungiglione? Viene usato solo per difendere l’alveare! Se accidentalmente vi doveste trovare nei pressi di un alveare quando la produzione di miele è attiva, le api potrebbero diventare aggressive.

Se incontrate un’ ape che semplicemente si posa su un fiore, non si avvicinerà mai a voi per pungervi. Le api non pungono quasi mai perchè se lo fanno muoiono! L’unico caso in cui potrebbero diventare aggressive è nelle vicinanze del loro alveare quando la produzione di miele è attiva.

Le api presenti nell’alveare sono quasi tutte femmine! I maschi vengono “prodotti” solo quando la regina si deve accoppiare! Nell’alveare vivono le api regina che hanno una vita che dura 4 o 5 anni, le api operaie che vivono circa 35 giorni e infine i fuchi che non sono sempre presenti nell’alveare, ma solo quando “servono”, quindi vengono allevati solo in primavera.

Impollinazione ed apicoltura

Molte piante si riproducono grazie all’impollinazione. Questo metodo consiste nel trasporto di polline da una pianta maschio ad una pianta femmina. Può essere effettuata da vari tipi di animali e tra questi rientra anche l’ape. Le api sono in grado di impollinare tante varietà di piante. La sopravvivenza della maggior parte delle piante da frutto dipendono da essa, perchè solo l’ape è capace di impollinarle.

Quindi le api non mangiano il polline come spesso si crede, ma lo trasportano da una fiore all’altro. Mangiano invece il nettare dei fiori. Un’altra caratteristica importantissima è la produzione di miele. L’apis mellifera abbiamo detto che lo produce, ma il miele piace molto anche alla specie umana ed è un prodotto qualitativamente ottimo per la nutrizione. L’apicoltura si occupa proprio di produrre miele a partire dalle api.

E’ un’attività non invasiva, ecologicamente favorevole perchè permette la riproduzione e la proliferazione di api e favorisce l’impollinazione. L’ Articolo 1 della legge n. 313 del 24 dicembre del 2004 riconosce la pratica dell’apicoltura come attività d’interesse nazionale utile per la conservazione dell’ambiente naturale ed è finalizzata nel garantire l’impollinazione naturale e la salvaguardia della biodiversità delle specie botaniche.

Se però l’apicoltore non è serio e stressa le api diventa un’attività ecologicamente svantaggiosa e promuove in questo modo la morte di questi splendidi insetti.

Se muoiono tutte le api?

Negli ultimi tempi, quando si parla di api, sembra aleggiare un alone di tristezza intorno a loro. Si vedono sempre più articoli che parlano di una morte massiccia di api, di estinzione e api robot! In effetti le api ai giorni nostri non hanno vita facile. Sono sempre di più esposte a un clima instabile, dove le stagioni sono cambiate, ci sono parassiti che attaccano esclusivamente determinate specie di api. Ma anche l’uomo ci mette il suo!

Con la sfrenata urbanizzazione sottrae sempre di più gli habitat naturali dove questi insetti possono sopravvivere. Ma che dire dell’agricoltura intensificata? Per le api è una vera e propria piaga. Gli agricoltori tendono ad usare insetticidi particolarmente aggressivi che purtroppo colpiscono indirettamente anche le api. Molti apicoltori si sono trovati negli anni le colonie di api decimate a causa di questo problema.

Tre molecole tossiche sono state messe al bando: il clothianidin, imidacloprid e thiamenthoxam, ma ci sono tante altre molecole dannose contenute negli insetticidi e pesticidi che ancora danneggiano le api e sembra che a nessuno importi molto.

Tutti questi problemi messi insieme decretano la massiva morte di api e insetti impollinatori, riportando problemi molto gravi sull’economia ortofrutticola, alimentare e sulla biodiversità mondiale. Questa è una questione che non riguarda solo l’Italia, ma tutto il globo terrestre!

La produzione di miele e il clima che cambia

Le api producono tanto miele, ma in realtà ne consumano molto poco, perchè il resto funge da scorta. Una lauta scorta che non consumano quasi per niente e l’uomo lo usa per sè. Il consumo di miele è molto aumentato dagli anni 2000. La popolazione lo preferisce come dolcificante naturale rispetto allo zucchero di canna.

La produzione negli anni ha avuto degli alti e bassi, negli ultimi 4 anni si è mantenuta abbastanza costante, nonostante gli apicoltori abbiano avuto estreme difficoltà. Eppure a causa di inverni molto piovosi diventa sempre più raro in Italia il miele di acacia. La pioggia ne rovina le fioriture e le api non possono impollinare. Il 2018 ed il 2019 non è stato un anno fortunatissimo per il miele a differenza del 2017 dove la produzione di miele è stata abbondante.

La spiegazione a questa altalenante produzione di miele risiede nel fatto che le api purtroppo stanno morendo sempre di più a causa dell’uomo, ma come abbiamo visto, questi animali sono cruciali per la sopravvivenza delle piante, per l’economia  mondiale e per la nostra alimentazione. Se le api sparissero, la maggior parte degli ortaggi e frutti che di solito compriamo al supermercato non esisterebbero più e fare un’alimentazione corretta sarebbe davvero un problema!

FONTI

“Il mondo delle api e del miele” di Cinzia Scaffidi editore Slow food anno 2019

“Moria delle api: un fenomeno sempre più preoccupante” www.3bee.it

“Il mercato del miele in Europa” Parlamento europeo 

“Il miele è sempre più caro” Il Post

Articolo 1 della legge n.313 del 24 dicembre del 2004 – Camera dei deputati 

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