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Fuochi d’artificio bloccano Corso Umberto. I Verdi: “Atto gravissimo di prepotenza”

L’inciviltà continua a dilagare, con i conseguenti disagi per la collettività. E questo può accadere in particolare durante il fine settimana. Nella serata di venerdì, una serie di fuochi in corso Umberto ha letteralmente bloccato la viabilità, impedendo il transito ad auto e mezzi pubblici in entrambe le direzioni. A denunciare l’accaduto sul suo profilo Facebook è Francesco Emilio Borrelli, consigliere regionale dei Verdi.

Nel bel mezzo della carreggiata all’altezza di piazza Nicola Amore, c’è chi ha deciso di accendere i fuochi d’artificio paralizzando la viabilità di venerdì sera. Già da queste parole si può evincere quanti disagi siano stati creati alla circolazione, in un momento come l’inizio del weekend in cui le strade sono particolarmente affollate.

Fino a quando non si è esaurita la polvere da sparo è stato bloccato il passaggio delle auto, dei mezzi pubblici e anche dei pedoni, il tutto lungo una strada generalmente molto molto popolata. Dalle foto si notano i negozi aperti e la lunga fila delle auto in coda in attesa di poter riprendere la marcia”.

Un evento come questo non può non generare una sincera preoccupazione per le condizioni in cui gli abitanti di Napoli si ritrovano a vivere e a operare ogni giorno. Francesco Emilio Borrellli lo ha definito “un atto gravissimo per la carica di prepotenza e quasi di onnipotenza che i protagonisti ostentano“. E commenta ancora: “Gli abusi di questi delinquenti vanno fermati. A rischio incolumità di pedoni, veicoli e attività commerciali.”

L’episodio dei fuochi in Corso Umberto, già grave di per sé, diventa ancora più serio se si considera che non è l’unico. “Assistiamo in città a un uso sconsiderato di fuochi pirotecnici che in molti casi è costato danni ingenti a persone assolutamente estranee ai fatti“, ha aggiunto a questo proposito Borrelli.

Sono necessarie azioni forti che possano contrastare il dilagare del fenomeno decisamente fuori controllo, è improrogabile ostacolare e impedire il commercio e la diffusione di merce illegale“.

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