Napoli-Atalanta, il rigore mancato finisce in Parlamento: “Intervenga il Ministro”

La partita di Campionato Napoli – Atalanta, disputata ieri allo Stadio San Paolo di Napoli, continua a far discutere. A cinque minuti dal fischio finale, infatti, un presunto fallo in area di rigore su Llorente ha scatenato i tifosi: se fischiato avrebbe concesso un calcio di rigore agli azzurri, trasformando, probabilmente, il pareggio in vittoria. Il silenzio dell’arbitro ha scatenato l’ira di squadra e tifosi, bloccando il risultato al 2 – 2.

E’ naturale che giornali, programmi TV e social da ieri non parlino d’altro che del rigore mancato. Un po’ singolare, invece, è che un caso simile, dai circoletti ed il web, sia arrivato persino in Parlamento. Infatti, il senatore Gaetano Quagliariello, presidente del Napoli Club Parlamento, ha annunciato la presentazione di un’interrogazione indirizzata al Ministro dello Sport per “chiedere quali iniziative intende prendere il governo per garantire la regolarità del campionato”.

Nel testo della richiesta del senatore si dichiara “che alla fine della partita il Napoli è stato palesemente frodato perdendo due punti in classifica”, oltre ad una descrizione precisa di quanto avvenuto in campo e l’accusa all’arbitro per aver rifiutato volontariamente di ricorrere al VAR per chiarire la situazione.

Molti parlamentari hanno già aderito alla mozione. Il Governo avrà 30 giorni per rispondere e sarà obbligato a farlo. Per quanto potrebbe essere giusto un intervento del Ministro per invitare tutti a fare maggior attenzione al rispetto delle norme, in campo come fuori, sembra forse eccessivo utilizzare sedi così importanti per una partita di calcio, togliendo tempo e lavoro ad argomenti ben più importanti.

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