“Se non chiudi la scuola ti accoltello”: gli studenti minacciano il sindaco

 

Minacce e offese al sindaco di Aversa, Alfonso Golia, dopo che, contrariamente alla maggioranza, ha predisposto l’apertura delle scuole nel suo comune.

Oggi, martedì 5 novembre è stata indetta la chiusura delle scuole per l’allerta meteo di colore arancione, anche i parchi coinvolti nell’ordinanza.

Luigi de Magistris, Clemente Mastella e Gaetano Cimmino, rispettivamente nelle città di Napoli, Benevento e Castellammare di Stabia hanno provveduto alla chiusura di tutti gli edifici scolastici, solo ad Aversa la situazione cambia.

In seguito a questa decisione il sindaco è stato insultato pesantemente attraverso il suo profilo Facebook, ragazzini che per un motivo o per un altro esprimono la loro rabbia nel dover andare a scuola, se la prendono con lui perché, rispetto agli altri dovranno fare il loro ingresso in classe.

minacce sindaco aversa“Se non chiudi ti accoltello”, questo è uno dei tanti messaggi arrivati non solo pubblicamente ma anche in privato, frasi in cui, la stragrande maggioranza di loro soprattutto minorenni, sfogano la loro frustrazione talvolta con bestemmie ed offese gratuite.

Alfonso Golia replica così: “A questi ragazzi vorrei dire, con estrema serenità, se domani non volete andare a scuola, non ci andate. Non c’è bisogno di trovare un pretesto o una scusa. Non c’è bisogno di insultare e minacciare. La mia generazione non è lontana dalla vostra e posso dirvi che non c’erano allerte meteo e andavamo a scuola anche sotto il diluvio. Fatevelo raccontare. Domani, martedì, il bollettino della regione parla di allerta meteo dalle ore 12. Pertanto scuole aperte e naturalmente seguiremo l’andamento della situazione e le comunicazioni ufficiali. Ma posso dirmi preoccupato per questi toni durissimi, volgari, privi di ogni forma di rispetto verso la persona e soprattutto verso l’Istituzione. Se ci si rivolge così a un Sindaco, mi chiedo, come ci si rivolgerà a un docente, a un coetaneo, a un adulto, al prossimo? Spero che questo post sia di stimolo a riflettere tutti, ragazzi e soprattutto genitori. Perché l’esempio parte da noi adulti ed è nella famiglia che si impara l’educazione, il rispetto, il senso civico”.

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