Asili nido e bonus: penalizzato il Mezzogiorno. Al Sud arrivano pochi soldi

asili nido

Meno del 30% dei milioni stanziati dal Governo Conte andrà al Sud per gli asili nido. Nella legge di bilancio sono stati stanziati 630 milioni per il 2020, 3 miliardi fino al 2022. Il tutto per consentire un assegno di natalità, la gratuità degli asili nido per la maggioranza delle famiglie e il congedo di paternità allungato.

La norma, che entrerà in vigore il 1° gennaio 2020, mira a sgravare le famiglie con redditi medio-bassi della retta dell’asilo nido tra bonus nido (330 milioni dal 2020) e bonus bebé (240 milioni per il 2020). Ma è grande la differenza tra le Regioni settentrionali e quelle meridionali per quanto riguarda l’offerta di asili nido e servizi per la prima infanzia.

Secondo un rapporto della Fondazione Openpolis, tutte le realtà del Nord si trovano al di sopra della media nazionale (24%). Mentre quelle del Sud difficilmente raggiungono la doppia cifra. Numeri comunque sotto la soglia decisa dall’Unione Europea e che prevede un livello minimo di offerta nei servizi per l’infanzia al 33%. Almeno 33 posti su ogni 100 bambini sotto i 3 anni.

In Sicilia, Calabria e Campania i dati più preoccupanti con un servizio offerto a meno di 10 bambini su 100. Con soli 11.747 posti a fronte di circa 150 mila bambini, la Campania è la regione con la minor copertura. Salerno la città al primo posto, seguita da Benevento, Avellino, Napoli e Caserta.

Questo serve a spiegare come vengono ripartiti i milioni stanziati dal Governo per gli asili nido a cui si sommano i 249 milioni del Fondo Buona scuola.

Per ‘Il Mattino’ soltanto il 24% di quei soldi va al Mezzogiorno. Al Nord vanno più milioni perché sono concentrati lì i servizi per la prima infanzia. In base ai posti disponibili (tra pubblici e privati) al Sud andrà un misero 17%.

Duecentonove i milioni di euro, a cui vanno aggiunti altri 40 per la perequazione, che le regioni dovranno destinare a servizi per potenziare nidi e scuole materne da 0 a 6 anni. Al Mezzogiorno andranno però solo il 37% di quei soldi. Per il riparto conta infatti il numero di iscritti agli asili nido che sono nettamente superiori per le Regioni del Nord.

Numeri alla mano, secondo il ‘Mattino’ al Mezzogiorno andranno 92 milioni sui 520 per i nidi gratis e 92 milioni su 249 per costruire i nidi dove mancano. Per un totale di 184 milioni su 769 ovvero il 24%.

A Napoli si sta cercando di porre un rimedio a questi numeri bassi. A novembre sono stati aperti sei nuovi asili nido con rette bassissime. Un aiuto che viene direttamente dalla città.

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