Finito terzo ciclo di chemio, Mihajlovic torna a casa: famiglia e campo le sue cure

mihajlovic casa

Quella contro il cancro è una partita difficile che richiede costante attenzione e preparazione psicologica.
Sulla carta è lui il più forte. Ha pochi punti deboli e non guarda in faccia a nessuno: uomini, donne, anziani o bambini. Ti attacca continuamente e corre instancabile togliendoti forze, lucidità e chili.

Tu non puoi fare altro che difenderti, sperando di non perdere la partita della vita. Ci provi e combatti, con sedute settimanali o mensili. Ed è proprio quello che sta facendo Sinisa Mihajlovic. La sua battaglia contro la leucemia infatti continua. L’allenatore del Bologna oggi ha terminato la terza seduta del ciclo di chemio. Alle 12.30 ha lasciato il policlinico Sant’Orsola, uscendo dal reparto di ematologia dell’ospedale.

Accanto a lui la sua compagna di vita, la moglie Arianna, che ha deciso di condividere con i suoi follower la sua gioia. Un Sinisa sorridente, con indosso la tuta ufficiale del club, che può finalmente tornare a casa e che la bacia sulla guancia delicatamente.

“Più bella cosa non c’è ….❤️ Back Home ❤️”.

 

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❤️ Più bella cosa non c’è ….❤️ Back Home ❤️

Un post condiviso da Arianna Rapaccioni Mihajlovic (@ariannamihajlovic) in data:

Arianna poi ha condiviso la foto con una storia su Instagram. Come musica di sottofondo, un pezzo di una famosa canzone di Calcutta ‘Paracetamolo’: “Mi sento il cuore a mille!”. Stessa gioia condivisa dalle due figlie di Mihajlovic sempre sui social con Viktorija che commenta:

“Siete i mie guerrieri”.

IN CAMPO – Casa e campo. Le due passioni e i due antidoti contro la malattia di Sinisa Muhajlovic. Domani, come comunicato in una nota ufficiale dal Bologna, l’allenatore tornerà a dirigere gli allenamenti della squadra. Una seduta a porte chiuse in vista della prossima sfida di campionato tra i rossoblù e il Parma. A fine agosto l’allenatore si era seduto sulla panchina del Bologna nonostante le prime cure e le difese immunitarie deboli. L’ultima apparizione di Mihajlovic sul campo risale alla fine di ottobre durante Juventus-Bologna. Ma il richiamo dell’erba è troppo forte per rimanere inascoltato.

 

 

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