Terremoto a Napoli, epicentro nella zona che doveva essere trivellata

Napoli – Nella notte tra giovedì e venerdì la città di Napoli e le aree circostanti sono state interessate da una scossa di terremoto di magnitudo 2,8, con epicentro nella zona di via Pisciarelli, ad Agnano. L’epicentro, secondo le rilevazioni dell’Ingv, era posto a soli due chilometri di profondità.

Durante “La Radiazza” su Radio Marte è intervenuto il vulcanologo Giuseppe Mastrolorenzo, evidenziando che l’area posta in corrispondenza dell’epicentro è proprio quella dove si voleva realizzare una centrale geotermica. “Realizzare quella centrale avrebbe comportato una serie di trivellazioni che avrebbero innalzato il rischio sismico in un’area già di per sé critica”.

All’epoca ci fu una levata di scudi contro tale possibilità che vide coinvolta anche “La Radiazza”. “Ci mettemmo di traverso con tutte le nostre forze e il tempo ci ha dato ragione – affermano il consigliere regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli e il conduttore de “La Radiazza” Gianni Simioli -. “Ancora una volta la natura ci ricorda che viviamo in un’area ad alto rischio sismico, che sorge su un sottosuolo interessato dalle attività vulcaniche. Occorre dunque valutare ogni scelta con la massima attenzione. Costruire una centrale proprio lì sarebbe stato pericoloso e incosciente, la priorità deve essere la sicurezza”.

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