VIDEO. Forcella, Trianon abbandonato. Danneggiato l’albero, Marisa Laurito: “Cretini”

Sono durati meno di 24 ore due alberi posizionati a Forcella. Uno, posto davanti al Teatro Trianon, è stato danneggiato da alcuni vandali, prima ancora di essere decorato. L’albero si trovava in piazza Calenda ed era stato messo lì dall’Associazione dei commercianti di Forcella come simbolo di riscatto per l’intero quartiere. Neanche il tempo di posizionarlo che però è stato abbattuto. L’ altro albero invece, sempre a Forcella, è stato proprio rubato.

Rammarico viene espresso da Gianni Pinto, presidente della ‘fondazione Trianon Viviani’. Sul suo profilo Facebook scrive:

Vergogna! Ieri l’Associazione dei commercianti di Forcella aveva messo un Albero a Piazza Calenda a Forcella; nemmeno il tempo di decorarlo che è stato abbattuto. E a Piazzetta Forcella l’hanno addirittura rubato! Vergogna per chi ha fatto questo scempio! Una citta’ abbandonata, senza adeguati controlli sul territorio, senza telecamere. Basta con le chiacchiere! Fate qualcosa!”.

Sotto il suo post spicca il commento di Marisa Laurito, direttore artistico del Teatro subentrata a Nino d’Angelo, che scrive:

“Se tu domandi a chiunque … vuoi stare in un posto bello o brutto? … chiunque risponde … bello ! Tranne che non sia cretino ! Quindi quelli che hanno commesso questo scempio sono esseri umani cretini ridicoli ed inutili… perche’ e’ un gesto che ha lo scopo di distruggere tradizione e. BELLEZZA nel proprio quartiere…. un atto cieco e stupido.. fatto da persone che non comprendono che hanno danneggiato con questo atto prima di tutto se stessi. Complimenti per la cretinaggine! Meritereste il pernacchio di Eduardo al vostro passaggio. L’unica cosa civile che potreste fare ora e ‘ rimettere di nuovo a posto l’albero di Natale!”.

Il presidente Pinto ha poi condiviso le dichiarazione di Mario D’Esposito, membro del Comitato di indirizzo della ‘fondazione Trianon Viviani’:

È davvero sconcertante l’episodio del furto dell’albero a Forcella e del tentativo di trafugamento di quello in piazza Vincenzo Calenda, proprio davanti al teatro Trianon Viviani. L’accaduto mortifica l’iniziativa promossa dalla neonata associazione dei commercianti A Forcella e delle forze sane del quartiere.

Purtroppo si paga l’abbandono da parte delle Istituzioni locali, sul versante della vivibilità, tra degrado ambientale, poca illuminazione, occupazione illegale del suolo pubblico: un ideale terreno di coltura per il malaffare e le illegalità. Lo sforzo culturale e civile del Trianon Viviani rischia di venire vanificato se le condizioni territoriali non migliorano al più presto. È un peccato, proprio in questo momento del rilancio del teatro come polo stabile di valorizzazione della canzone napoletana sotto la direzione artistica di Marisa Laurito, che vede corrisposto l’impegno e l’azione del presidente Pinto e di tutto il consiglio di amministrazione in sinergia con le associazioni del territorio, le parrocchie e le scuole.


Pertanto confidiamo nell’impegno delle forze dell’ordine per un’attività capillare di controllo del territorio e del Comune per un’accelerazione del progetto di riqualificazione di piazza Calenda”.

In un video postato su Facebook da Luciano Quagliozzi, direttore di palcoscenico del Teatro Trianon, si vede l’albero abbattuto davanti al Teatro del Popolo. L’albero è stato poi sollevato grazie a una gru e riposizionato all’interno di un vaso.
“Noi ci riproviamo perché la civiltà vinca l’ignoranza”. E’ il commento di Quagliozzi.

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