Redditi, cresce di oltre 6 volte divario tra ricchi e poveri: Campania la più tartassata

In Italia cresce sempre di più la differenza tra il reddito dei ricchi e quello del ceto medio. Il 20% della popolazione con i redditi più alti può contare su entrate superiori a sei volte quelle di coloro che sono in difficoltà.

E’ il dato emerso della nuova statistica Eurostat, che mette in relazione i diversi gruppi di reddito. L’italia ha il rapporto peggiore tra i paesi più popolosi: la Germania è a 5,07, la Francia a 4,23, il Regno Unito a 5,95 e la Spagna a 6,03 in deciso calo sull’anno precedente.

Bolzano è la provincia con meno disuguaglianza: il Friuli Venezia Giulia ha un indice del 4,1 tra il reddito del 20% più benestante e il 20% della popolazione più in difficoltà. Veneto e Umbria segnano un indice del 4,2, mentre la Sicilia e la Campania registrano divari superiori, con il 7,4. Il Lazio segna un indice del 6,5 mentre la Lombardia si ferma al 5,4.

C’è una differenza anche a seconda delle classi di età con gli over 65 che grazie alle pensioni resistono meglio e hanno un rapporto tra il 20% con i redditi più alti e il 20% con i redditi più bassi del 4,86 mentre gli under 65 hanno un rapporto del 6,55, in crescita rispetto al 2017 quando era al 6,34.

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