Napoli, arrivano le telecamere sulle ambulanze. Campania prima in Italia

Dopo le tante aggressioni che hanno coinvolto gli operatori sanitari campani, il governatore Vincenzo De Luca corre ai ripari e presenta le prime ambulanze dotate di telecamere interne ed esterne. Misure messe in campo dalla Regione Campania in collaborazione con l’Asl Napoli 1 Centro.

All’Ospedale del Mare, il presidente della Regione, ha spiegato come la Sanità Campana negli ultimi anni sia un’eccellenza d’Italia. La nostra Regione è infatti la prima a dotarsi di questo sistema di video-sorveglianza. Queste le parole di De Luca:

“Siamo partiti un anno fa per questo obiettivo delle telecamere per il 118. Abbiamo acquistato le ambulanze, i sistemi di videosorveglianza e oggi possiamo dire con una punta di orgoglio che abbiamo messo in servizio la prima ambulanza pienamente attrezzata per il controllo esterno, per il controllo interno e con un pulsante di collegamento con le centrali della polizia e dei carabinieri. Oltre che con un sistema di geolocalizzazione per cui sappiamo in ogni istante dov’è l’ambulanza e da dove chiede soccorso. Abbiamo garantito condizioni ottimali di sicurezza per il nostro personale.

Questo progetto è partito a febbraio prima degli ultimi episodi. Chiariamo che le aggressioni nei pronto soccorso e sulle ambulanze ci sono in tutta Italia, anche se ovviamente quando succede una cosa del genere a Napoli fa più notizia. È chiaro che qui abbiamo avuto più episodi, ma è un problema generale”.

Oltre alle telecamere sulle ambulanze, gli operatori saranno dotati di una bodycam, una telecamera integrata nella giacca che permetterà di riprendere tutto quello che accade. L’Asl Napoli 1 sul proprio sito comunica che la privacy del personale sarà garantita. Da inizio anno sono ben 11 le aggressioni denunciate dall’associazione ‘Nessuno tocchi Ipprocrite’. A far paura sono sopratutto quelle a carico di donne. L’ultima registrata ieri all’Ospedale Cardarelli:

“Ore 19.00 Ospedale Cardarelli reparto di chirurgia 3, anche questa volta 2 infermieri (donne) aggredite da un parente di un degente, alla base di tale aggressione pare ci siano motivi riconducibili alla distribuzione delle terapie ed agli orari di visita. Il soggetto pare si sia avvicinato alle donne e con fare minaccioso le abbia detto :” tanto ti aspetto al parcheggio”. Dalle minacce è passato ai fatti avvicinandosi alle sanitarie a mo di confronto spintonandole”.

 

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