Dal rap alla politica, Lucariello si candida: “Difendo la nostra Terra e la periferia dalla Lega”

lucariello napoli

Nelle sue canzoni racconta tutto il disagio di vivere in Periferia, ora il rapper Lucariello sceglie di scendere in politica proprio per aiutare Napoli e tutto il Sud. Luca Caizzo, vero nome del cantante, è infatti uno degli undici candidati alle parlamentari del Movimento 5 Stelle per le elezioni suppletive nel collegio Campania 07 al Senato.

Da stamattina e fino alle 19 gli iscritti abilitati e residenti in Campania potranno selezionare il proprio nome preferito dalla piattaforma Rousseau. Il prescelto potrà essere votato nelle elezioni in programma il prossimo 23 febbraio. Lucariello, noto per aver scritto nel 2014 insieme a ‘Nto il brano ‘Nuje vulimme ‘na speranza’ diventato sigla della serie tv Gomorra, spiega in un Post su Facebook le ragioni della sua scesa in campo. Nato a Scampia, il rapper sa perfettamente cosa significa crescere in un territorio che non da grosse prospettive future.

In un comunicato Lucariello ha spiegato i motivi che lo hanno spinto a candidarsi con il M5s per difendere la città di Napoli.

“Stavo chiacchierando con altri attivisti sotto un gazebo in un quartiere popolare, quando una signora si è avvicinata in lacrime e stringendoci le mani ha cominciato a ringraziarci del fatto
che con reddito di cittadinanza aveva potuto finalmente comprare una dentiera a suo marito. In quelle lacrime ho visto il lavoro e le battaglie di migliaia di attivisti, di cittadini comuni che in nome di una meravigliosa follia si sono alzati e hanno costruito una piccola misura di grande civiltà.
Quelle idee non muoiono ma trovano nuova forma dentro noi. Abbiamo gli attacchi di Salvini che si è largamente dimostrato nemico del nostro popolo e che per primo vuole cancellare quella misura così importante per chi è più debole.

Ho deciso di metterci ancora la faccia per difendere la nostra terra, per rappresentare questo collegio che si articola in quelle periferie dove sono nato e cresciuto, dove il voto di scambio per pochi soldi è diffusissimo e dove sarà indispensabile lottare per non lasciare alla Lega un altro pezzo delle nostre vite. La musica mi ha fatto vivere benissimo e non smetterò mai di vivere di poesia, la politica la vivo ogni giorno nelle scuole, nelle carceri minorili, tra le associazioni.
Ma per far si che la speranza non sia solo un’illusione tocca rimboccarsi le maniche e darsi da fare fuori e dentro le istituzioni”.

Oggi su Facebook ha spiegato il suo programma:

“Ho scelto di accettare la sfida perché credo nella libertà e nella dignità di ogni essere umano. Perché, da uomo libero, ho vissuto sulla mia pelle la difficoltà di questa terra difficile, che spesso annienta le speranze. Perché conosco il disagio sociale, figlio di un territorio spesso ostile, ma allo stesso tempo pieno di talento. Ho visto troppi ragazzi pieni di idee e capacità fuggire via all’estero, alla ricerca di un nuovo orizzonte di vita. Un’emorragia di talenti che va frenata. Troppi giovani rinunciano ai propri sogni e diventano preda dell’universo criminale: molti di loro li ho conosciuti grazie alla mia musica, attraverso i laboratori che ho realizzato nei carceri, come quello minorile di Airola. Un’esperienza dalla forza dirompente, intensa, che ha acuito il mio impegno civile spingendomi a decidere di scendere in campo, di diventare promotore del cambiamento, del rinnovamento, con forza e profondo senso di missione”.

Un impegno che non è rivolto soltanto agli abitanti della Campania ma a tutto il Sud. Perché è forte il legame tra Napoli e Lucariello.

“Per sostenere e incoraggiare chi ha deciso di restare, di trovare il coraggio per rimanere e per trasformare questa terra. Rendere il Sud una nuova leva nello sviluppo economico e sociale di questo Paese, invertendo la rotta: è questa il nostro obiettivo. Gli standard qualitativi delle scuole devono essere uniformati e adeguati a livello europeo. Nei contesti difficili i bambini devono essere seguiti, insieme ai genitori, dai primissimi mesi di vita. Le carceri minorili sono piene di ragazzi semi-analfabeti che trovano nel mondo criminale l’unico orribile luogo dove esprimere le proprie ambizioni. Nei nostri territori c’è tantissimo da fare, tutti ci rendiamo conto di quanto le cose siano peggiorate in questi decenni di cattiva amministrazione. Ritengo inaccettabile la situazione in cui si trovano a vivere le nostre nuove generazioni. Trovo incredibilmente ingiusto che chi nasca qui, in provincia di Napoli, abbia meno possibilità degli altri e sia costretto ad andare via per realizzarsi, proprio come ho dovuto fare io.

Per questo, per tutto questo, ho deciso di candidarmi proprio qui. Semplicemente perché è quello che sento di fare. Per la mia Terra, per il Sud, per la Cultura, per lo Sviluppo, per la Felicità delle persone, per la Libertà“.

Lucariello è stato iscritto nell’elenco degli undici candidati al posto di Valeria Ciarambino, esponente storica del Movimento, esclusa a sorpresa dalla votazione. Tra gli altri nomi figurano quelli di Stefano Graziano, 38 anni di Acerra; Teresa Esposito, 51 anni di Napoli; Stefania Palermo, 46 anni di Napoli; Evaristo Cicatiello, 52 anni di Napoli. E ancora Gianpaolo D’Eugenio, 55 anni di Napoli; Fabio Montagnaro, 44 anni di Napoli; Domenico Galardo, 60 anni di Marano; Emanuela Ferrante, 47 anni di Napoli; Luigi Napolitano, 44 anni di Napoli e Mariano Peluso, 52 anni di Napoli.

 

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