Musei, Campania prima regione per incremento visitatori: ma solo 1 su 4 legge libri

La Campania è la Regione italiana che investe di più in tutela e valorizzazione di beni e attività culturali e che registra il più alto incremento di visitatori nei musei statali. Questo è quanto emerge dal XV Rapporto annuale “Impresa Cultura” di Federculture, presentato ieri, 29 gennaio 2020, al Real Sito di Carditello.

Un momento di confronto sull’impresa culturale in Italia, con una particolare attenzione sulla Campania e sulla strategia turistica dei siti casertani: Reggia di Caserta, Museo archeologico dell’Antica Capua, Museo campano di Capua e Real Sito di Carditello.

La Campania è prima tra le Regioni a statuto ordinario che presenta una spesa annuale per attività culturali di ben 177 milioni di euro solo nel 2018. Per quanto riguarda l’aumento di visitatori nei musei statali dotati di autonomia gestionale, la Campania segna poi una crescita del 37% rispetto al 2017.

Infine, con un valore complessivo regionale di donazioni tramite art bonus, pari a 3,5 milioni di euro nel 2019, la Campania è la prima regione del sud, su un totale nazionale di 390 milioni di euro nel 2018. È grazie all’incremento dei turisti che la Campania ha potuto guadagnare tale posizione. Infatti si trova al quinto posto tra le città più visitate al mondo.

Claudio Bocci, direttore di Federculture, ha dichiarato: “La Campania si conferma capofila delle regioni del Mezzogiorno che, in genere, hanno performance meno brillanti delle regioni del centro-nord. Particolarmente preoccupante i dati della lettura, negativi in tutta Italia, che in Campania assumono livelli drammatici: solo un cittadino su quattro legge almeno un libro l’anno. Più confortanti i dati dei visitatori dei musei, che mostrano segni di rilevante crescita, dovuti all’aumento del turismo nella città di Napoli e agli effetti della riforma dei musei autonomi, che mostrano una maggiore attenzione ai fruitori”.

Dati negativi per quanto riguarda anche il consumo culturale delle famiglie campane, con una spesa media mensile in ricreazione e cultura pari a 95 euro nel 2018, a fronte della media mensile delle famiglie per regione di 127 euro. Ma la Campania è comunque la prima regione del Mezzogiorno.

“Carditello vuole contribuire ad invertire il dato negativo nazionale – afferma Roberto Formato, direttore della Fondazione Real Sito di Carditello – non soltanto incentivando il consumo con visite ed eventi, ma anche progettando nuovi format culturali. Puntiamo a sviluppare una strategia turistica con i principali tour operator e a diversificare l’offerta, integrando programmi culturali e servizi dedicati a famiglie e sportivi, soprattutto utilizzando le nostre aree verdi e facendo leva sulla forza attrattiva dei cavalli”.

Per quanto riguarda invece i dati sul turismo, l’Italia si colloca per la terza volta (la prima nel 2015 e la seconda nel 2017) all’ottavo posto nella top ten dei Paesi più competitivi al mondo. Le regioni in cui i turisti spendono maggiormente sono stabilmente Lazio, Lombardia, Veneto, Toscana e Campania. In Campania dunque per quanto concerne il turismo, crescono gli arrivi (+10%), con un maggiore incremento tra i turisti stranieri (+13%), ed aumentano le presenze (+6%), anche in questo caso con una maggiore incidenza tra gli stranieri (+8%). Anche a Napoli crescono arrivi (+7%) e presenze (+12%), anche in questo caso sono soprattutto gli stranieri a sostenere l’incremento del settore (arrivi +11% e presenze +13%).

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