Napoletani scomparsi in Messico: trovata una fossa comune con 29 corpi

Torniamo a parlare del mistero della scomparsa dei tre italiani in Messico. Trovata una fossa comune a Jalisco, con 29 corpi all’interno. Si teme il peggio.

Ricordiamo la vicenda che vede coinvolti tre napoletani scomparsi in Messico, Raffaele Russo, Antonio Russo e Vincenzo Cimmino. Dal 31 gennaio 2018 nessuno ha più avuto notizie di loro.

I familiari dei tre non si sono mai arresi, nessuno si è mai dato pace. Dove sono andati a finire, che fine hanno fatto e perchè? Questi sono gli interrogativi che affliggono i parenti da due anni ormai. Di poco fa il post della sorella di uno di loro.


Una volta inviate le loto foto ai parenti, si passa poi all’esame del DNA per capire se effettivamente ci sia correlazione tra i resti ritrovati e i tre italiani. Con tutto il cuore speriamo siano ancora vivi.

L’ultimo contatto che hanno avuto con l’Italia fu una nota vocale, dopo di che nessuna notizia. Poco dopo la sparizione vennero fermati quattro poliziotti con l’accusa di aver portato i tre su una stradina di montagna.

In attesa di una condanna definitiva hanno confessato di aver prelevato i napoletani. Successivamente alcuni di loro, appartenenti a famiglie malavitose sono state vittime di agguati e hanno perso la vita.

Lo scorso autunno la commissione statale dei diritti umani ha inviato alla regione messicana di Jalisco un monito, per far proseguire senza sosta le ricerche degli scomparsi che sono stati in totale 84 fra il 2017 e il 2018, fra questi anche annoveriamo anche i tre napoletani.

Secondo il legale delle famiglie, Claudio Falleti, intervistato da “Ansa”:Ogni giorno si registrano ritrovamenti di fosse comuni in Messico. La famiglia però non ha perso le speranze”.

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