Terra dei Fuochi: fumo nero e aria irrespirabile, nuovo rogo ad Acerra

rogo acerra

Una colonna di fumo nero e fiamme altissime si sono alzate questa notte intorno all’1.35 ad Acerra. Ad andare a fuoco, alcuni scarti nel territorio esterno di un impianto di stoccaggio di rifiuti ferrosi. La denuncia, via social, è avvenuta da parte di Alessandro Cannavacciulo, attivista della città più volte minacciato di morte per il suo impegno nella Terra dei Fuochi.

Sul suo profilo Facebook posta le immagini del rogo avvenute nella zona industriale di Acerra e girate grazie a un drone, di cui ha l’autorizzazione:

“Sono l’1.35 e grazie alle immagini di un drone possiamo vedere questo incendio che si è sviluppato nella zona industriale. Le fiamme sono altissime e la puzza insopportabile. Purtroppo anche questa sera Acerra e le città limitrofe sono costrette a subire un disastro ambientale, non si sa se per un incendio voluto. Dalle immagini possiamo capire che sono rifiuti ferrosi che probabilmente contengono plastica e vernice. Ci sono esplosioni continue, è una situazione agghiacciante”.

Sul posto sono arrivati anche i vigili del fuoco che non sono riusciti a domare le fiamme in tempi brevi. Un rogo tossico, dato il denso fumo nero sprigionato nell’aria, che è avvenuto nella zona industriale vicino all’inceneritore di Acerra. Qui come in altri comuni limitrofi sono sempre di più i casi di rifiuti bruciati che immettono nell’area materiale pericoloso per la salute. Ed è per mostrare vicinanza ai cittadini che Papa Francesco ha scelto Acerra per la sua visita del 24 maggio.

Come sottolineato dal vescovo della città, Antonio Di Donna:

“La presenza di Papa Francesco nelle nostre terre, e in particolare nella nostra diocesi di Acerra, è una grazia speciale perché il Papa viene ad ascoltare insieme ai vescovi, soprattutto delle diocesi più colpite dall’inquinamento, le sofferenze della nostra gente, e per ricordare le altre Terre dei Fuochi d’Italia”.

 

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