VIDEO. L’appello di De Luca: “Positivo, ora intubato, è andato a una festa e in pizzerie. Serve responsabilità”

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Molti cittadini non stanno capendo la gravità della situazione. Il coronavirus infatti non ha un’elevata mortalità ma sono tante le persone che per guarire hanno bisogno del supporto dei respiratori artificiali, ossia della terapia intensiva.

Purtroppo questi posti negli ospedali italiani sono molto limitati. Per questo si sta cercando in tutti i modi di limitare i contagi. Con un centinaio di persone positive al coronavirus, la sanità andrebbe al collasso e i pazienti non potrebbero essere più curati. Il governatore Vincenzo De Luca ieri sera ha emanato un’ordinanza che sospende le attività delle discoteche e di tutti i luoghi di svago. In pratica sono da evitare posti che non consentono di sedersi e mantenere una distanza di almeno un metro. In tanti però non stanno rispettando queste raccomandazioni, facendo salire il numero dei contagi, ora a 77.

Vincenzo De Luca ha spiegato in un video cosa significhi avere questi comportamenti irresponsabili e ha lanciato un appello ai cittadini:

“Credo che sia arrivato il momento di dire con grande chiarezza che siamo di fronte a un problema serio. Ho la sensazione che non tutti abbiamo capito questa verità elementare. Dobbiamo avere comportanti responsabili e un cambiamento radicale delle abitudini di vita. Dobbiamo limitare al massimo contatti sociali, rimanere di più a casa. Quando si va a fare la spesa bisogna andare uno per famiglia. Bisogna evitare assolutamente luoghi dove ci sono assembramenti di persone. Ho fatto un’ordinanza di chiusura delle discoteche ma poi apprendo che di sera i bar, i pub, nei centri storici accolgono centinaia di ragazzi senza rispettare la distanza di un metro. Questo non è tollerabile.

Abbiamo singoli cittadini che hanno comportamenti totalmente disinvolti. Abbiamo trovato un nostro cittadino che attualmente è ricoverato al Cotugno, che il giorno 21 è andato al teatro Posillipo a Napoli in una festa con 200 persone, il 22 in un ristorante di Via Cilea, il 26 in una pizzeria, il 29 ha cominciato a stare male. E oggi è intubato al Cotugno. C’è bisogno di ripetere ancora che bisogna limitare le partecipazioni a queste feste, eliminarle. Mi permetto di fare un appello ai cittadini perché capiscano che la situazione è seria. Abbiamo il dovere di evitare la diffusione del contagio ma questo obiettivo lo raggiungiamo solo se siamo tutti responsabili altrimenti la situazione diventa pesante. Dobbiamo darci una mano, il problema è grave ma senza l’aiuto di ogni cittadino è difficile contrastare la diffusione del contagio”.

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