Coronavirus, dalla provincia a Bacoli per fare una passeggiata: denunciati

Nel pieno dell’emergenza Covid-19, dovrebbe essere ormai chiaro a tutti che siamo di fronte a un problema serio, e che occorre uno sforzo comune per affrontarlo. Alcuni, però, sembrano prendere sottogamba la situazione. È il caso di alcune persone che, nella serata di ieri, sono state sorprese a fare una passeggiata a Bacoli, in barba alle misure anti-coronavirus.

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A renderlo noto il sindaco di Bacoli, Josi Gerardo Della Ragione, con un post sulla sua Pagina Facebook ufficiale:

Abbiamo denunciato un gruppo di persone, proveniente da una città della provincia, che ieri sera aveva deciso di fare una passeggiata a Bacoli. Senza considerare che c’è un’emergenza sanitaria nazionale, senza considerare che l’intera nazione è stata dichiarata “zona rossa”, senza considerare che c’è il divieto di uscire dal proprio comune di residenza. Ogni violazione di questi obblighi, mette a rischio la salute di tutti. Per questo, saremo intransigenti. A difesa della comunità”.

Il sindaco di Bacoli, quindi, dimostra ancora una volta di star combattendo in prima linea l’emergenza coronavirus. Il primo cittadino si impegna quotidianamente a informare la cittadinanza sulle misure da adottare, a moltiplicare i controlli, e, cosa non meno importante, a smentire le fake news. A quanto pare, però, c’è ancora chi non recepisce la serietà dello stato di emergenza in cui ci troviamo, e viola tranquillamente le misure imposte dal Governo.

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Ricordiamo che chiunque violi i provvedimenti in vigore fino al 3 aprile è punibile ai sensi dell’art. 650 del codice penale. Chi si sposta da un Comune all’altro senza motivazioni serie rischia l’arresto fino a tre mesi o un’ammenda fino a 206 euro. Esibire un’autocertificazione falsa, invece integra il reato di falsa attestazione a un pubblico ufficiale: la pena in questo caso andrebbe da uno a sei anni di reclusione.

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