In 8mila rispondono al bando per andare al Nord: ci sono medici del Sud e anche pensionati

bando medici

Grandissimo successo, contro ogni aspettava del governo, ha riscosso il bando della Protezione Civile che cercava 300 medici da mandare al Nord. Nelle regioni settentrionali d’Italia infatti il personale sanitario è allo stremo e ridotto dato che molti casi di coronavirus si sono avuti anche tra medici e infermieri.

Al bando, che scadeva ieri sera alle 20, hanno partecipato quasi 8 mila persone. Intervistato al Tg1, il ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie, ha rilasciato alcune dichiarazioni. Queste le parole di Francesco Boccia:

“Quando abbiamo proposto una task force di medici da arruolare per fronteggiare l’emergenza Coronavirus molti pensavano che forse potessero arrivare 100 domande, noi ci abbiamo creduto fin dall’inizio. Abbiamo aperto un bando, per la prima volta nella storia della Protezione Civile, e siamo stati travolti dall’Italia migliore.

Lo Stato farà di tutto per sostenerli e ringraziarli. Sarà una squadra di interposizione che partirà dalla Lombardia e poi si sposterà in tutta Italia dove servirà”.

E ancora, alla domanda su chi ha partecipato al bando per la ricerca di 300 medici, Boccia ha risposto:

“Alle 19.30 erano oltre 7 mila 220, è un atto di amore e orgoglio verso il nostro Paese. Le domande arrivano da tutte le Regioni d’ Italia, scorrendo nomi e date di nascita ti viene da piangere, perché vedi giovani medici ma anche medici 80enni. E allora si capisce che cosa è il nostro Paese in questo momento e perché quasi 8mila persone hanno scelto di andare al fronte. Lo Stato farà di tutto per sostenerli e ringraziarli”. 

In base all’ordinanza 654, firmata ieri dal capo della Protezione Civile, i medici affiancheranno i colleghi del Nord. Riceveranno un alloggio offerto dalla Regione che li ospita, un rimborso spese per il viaggio e un’indennità di 200 euro al giorno. I medici scelti in base al curriculum e alle specializzazioni che in questo momento sono più necessarie, si sposteranno poi via via nelle regioni che ne avranno più bisogno.

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