Non solo preghiera, il Papa dona 30 respiratori e oggi alle 18 dà l’indulgenza plenaria

Papa Francesco

Preghiera e gesti concreti. La foto di Papa Francesco, a piedi per le vie deserte di Roma, ha fatto il giro del mondo. Il Pontefice si era recato presso la chiesa di San Marcellino al Corso per pregare“la fine della pandemia”. Un gesto che mostra la vicinanza del Papa alle tante persone che in questi giorni stanno affrontando l’emergenza del coronavirus.

Ma accanto al lato spirituale, c’è anche quello pratico. Dopo aver donato 100 mila euro alla Caritas Italiana, il Papa ha comprato anche 30 respiratori.

In un Comunicato diffuso dal Vaticano infatti si legge:

“Nel pomeriggio di oggi il Santo Padre ha affidato 30 respiratori acquistati nei giorni scorsi all’Elemosineria Apostolica perché questa ne possa fare dono ad alcune strutture ospedaliere nelle zone più colpite dalla pandemia di Covid-19. Tali strutture verranno individuate nei prossimi giorni”.

Il Papa in questi giorni è stato vicino ai fedeli anche recitando il rosario e con la messa in tv. Messa che è stata trasmessa anche in occasione  della Festa del Papà . Oggi alle 18 il Pontefice sarà in Piazza San Pietro, per la prima volta vuota di fedeli. Qui ci sarà un momento straordinario di preghiera davanti al Crocifisso venerato dal Papa il 15 marzo scorso in una chiesa di Roma. Il crocifisso, a cui viene attribuita la cessazione della peste, è stato infatti spostato in Piazza San Pietro. E in questo venerdì di Quaresima ci sarà anche l’adorazione del Santissimo Sacramento, al termine del quale il Pontefice impartirà la Benedizione Urbi et Orbi, con la possibilità di ricevere l’indulgenza plenaria.

Ma cos’è l’indulgenza plenaria?

Lo spiega bene in un articolo ‘L’Avvenire’:

“L’indulgenza è la totale o parziale remissione, cioè la cancellazione, della pena temporale dovuta per i peccati già confessati e perdonati sacramentalmente. Per spiegarla bene, spesso si ricorre all’esempio del foro sul muro e del chiodo che l’ha procurato. Il chiodo è il peccato che una volta confessato e perdonato attraverso la Confessione “non c’è più”. Resta invece l’effetto del male commesso, il foro, che l’indulgenza per così dire chiude. Riassumendo: l’assoluzione sacramentale cancella i peccati, mentre l’indulgenza cancella la pena temporale, che non significa terrena, ma con una durata di tempo non senza fine: terrena, oppure da scontare in Purgatorio”.

La Chiesa con questa messa trasmessa in diretta televisivarancesco da Tv2000 (canale 28 e 157 Sky), dà la possibilità di ottenere l’indulgenza plenaria ai malati di coronavirus, agli operatori sanitari, ai familiari e a quanti, con modalità differenti si prendono cura di chi sta male.

 

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