Comune di Napoli, buono spesa da 300 euro: al via le domande. Cosa si può comprare e come funziona

Coronavirus carrello spesa

E’ online sul sito del Comune di Napoli il modulo per richiedere il buono spesa di 300 euro. Tutti i cittadini che si trovano in difficoltà economica a causa dell’emergenza coronavirus possono accedere ai titoli di spesa emessi dall’amministrazione Comunale attraverso l’uso del fondo di solidarietà. Un fondo in cui confluiscono sia le risorse nazionali (400 milioni di euro), sia quelle comunali e delle donazioni di privati.

La domanda potrà essere presentata esclusivamente compilando il modulo on line sul sito del Comune di Napoli all’indirizzo emergenzacovid.comune.napoli.it e si baserà su un’autocertificazione dei requisiti. In coerenza con l’Ordinanza n. 658/2020, il contributo verrà erogato alle persone che non sono già assegnatarie di sostegno erogato da Enti Pubblici (es.: reddito o pensione di cittadinanza, reddito di inclusione, bonus 600 euro,…). Ai fini dell’attribuzione sono considerati prioritari il numero di componenti del nucleo familiare, la presenza di minorenni o disabili. Le domande dovranno essere presentate entro il 10 aprile 2020.

E’ necessario avere a disposizione i codici fiscali di tutti i componenti del nucleo familiare. Per semplificare la compilazione si consiglia di utilizzare un PC invece di uno smartphone.Si tratta di un sistema informatizzato grazie al quale sarà possibile compilare direttamente online il modulo. I dati inseriti sono immediatamente confrontabili con quelli in possesso dell’Ufficio anagrafe comunale. Pertanto si potrà immediatamente verificare il possesso del requisito di residenza nel Comune di Napoli o residenza di prossimità e che a richiedere il buono sia solo uno dei componenti del nucleo familiare.

LEGGI ANCHE
La Fondazione di Lapo Elkann dona 6 mila pizze ai bisognosi di Napoli: "Amo la città, la sua gente, i suoi colori"

Attraverso il Codice fiscale si potrà accertare che il richiedente non goda di altri sussidi pubblici tra cui il reddito di cittadinanza, il reddito di inclusione e trattamenti pensionistici. La misura è infatti rivolta esclusivamente a chi ha reddito zero o lo ha perso a causa delle restrizioni imposte dall’emergenza sanitaria. Una volta incrociati i dati per via telematica, il sistema genererà un Pin associato ad ogni richiedente che sarà inoltrato via e-mail o SMS o telefonica.

Nella comunicazione, il cittadino troverà anche l’indicazione dei supermercati convenzionati in cui dovrà recarsi, i giorni e la fascia oraria in cui potrà andare a fare la spesa. Questo tipo di procedura è stato scelto per evitare code e assembramenti. Il supermercato indicato sarà quello più vicino al luogo di residenza. Qui il titolare del buono alla cassa dovrà esibire il documento d’identità valido, il codice fiscale e il Pin. Il cassiere verificherà la correttezza dei dati ed accetterà il pagamento con il buono.

LEGGI ANCHE
Coronavirus, 14mila multati nel weekend di Pasqua: 19 positivi beatamente in giro

Ogni beneficiario ha un buono complessivo di 300 euro per una spesa massima settimanale di 100 euro. Ogni buono da 100 euro va speso in un’unica volta per evitare che ci si rechi più a volte a settimana ai supermercati alimentando file. Il Pin usato sarà azzerato e il nuovo si sbloccherà solo dopo 7 giorni. La procedura consente di dare subito i buoni spesa e di poter verificare la veridicità dell’autodichiarazione con controlli più approfonditi. Qualora infatti risultassero dati falsi, il nuovo Pin non sarà generato dal sistema. Ogni settimana il Comune riceverà un report dai supermercati così da poter subito emettere fattura e ristorarli.

L’ammontare del contributo sarà pari ad € 300,00 per ogni nucleo familiare (per una spesa di max € 100 a settimana) che saranno incrementati di € 20 a settimana per ogni minore da 0 a 12 mesi. Il contributo potrà essere utilizzato esclusivamente negli esercizi commerciali convenzionati con il Comune di Napoli, il cui elenco verrà pubblicato sul sito internet dell’Ente, divisi per Municipalità. L’importo sarà detraibile dalla somma complessiva settimana per settimana e dovrà essere speso in un’unica soluzione. L’importo complessivo riconosciuto dovrà essere utilizzato solo ed esclusivamente per l’acquisto di generi alimentari e/o prodotti di prima necessità, compresi quelli in promozione, e precisamente:

LEGGI ANCHE
Il Ministro Luigi Di Maio: "Governo al lavoro per abbassare le tasse. E' una priorità assoluta"
  • Prodotti alimentari di base non elaborati;
  • Salute e cura della persona ad esclusione di quelli di bellezza;
  • Pulizia e cura della casa;
  • Prodotti per la cura di bambini e neonati.

non è assolutamente spendibile per:

  • alcolici (vino, birra e super alcolici vari);
  • arredi e corredi per la casa (es. stoviglie etc.).
  • residenti nel territorio del Comune di Napoli;
  • titolari di residenza di prossimità o richiedenti asilo o in attesa di protezione internazionale, compreso coloro i quali abbiano fatto domanda e non gli sia stata ancora riconosciuta;
  • che, al 27/03/2020, non abbiano reddito o l’abbiano perso per effetto dei provvedimenti restrittivi dettati per il contenimento dell’emergenza sanitaria.

Sono esclusi dall’accesso alle prestazioni garantite dal Fondo i cittadini:

  1. percettori di sostegni economici di carattere pubblico, ivi compreso il reddito di cittadinanza;
  2. che abbiano un contratto di lavoro in essere;
  3. abbiano diritto ad usufruire di ammortizzatori sociali, comunque definiti, in ragione dell’interruzione dell’attività;
  4. siano titolari di trattamenti pensionistici.
Potrà presentare la domanda un solo componente per tutto il nucleo familiare convivente. Il contributo è personale (ovvero utilizzabili solo dal titolare), non trasferibile, né cedibile a terzi, non convertibile in denaro contante e dovrà essere utilizzato entro il 15/05/2020.

Potrebbe anche interessarti