Il coronavirus non ferma il Pascale, primo in Italia per interventi di robotica

Il Covid 19 non ferma l’attività operatoria del Pascale. Anzi, diventa il primo ospedale in Italia per interventi di robotica. Negli ultimi due mesi in cui è scoppiata l’emergenza coronavirus e sono scattate le misure preventive in tutte le strutture sanitarie, nel polo oncologico partenopeo nulla è cambiato per quanto riguarda le prestazioni di chirurgia mini invasiva.

Coronavirus: quali sono i sintomi, come si trasmette e come si previene

A parlare sono i numeri: dal 20 febbraio ad oggi sono stati eseguiti 12 asportazioni totali di vescica con 2 ricostruzioni di neovesciche ortotopiche, 16 interventi per chirurgia conservativa per tumori del rene, una asportazione di neoplasia del fegato, 6 asportazioni del colon-retto per neoplasia, 2 gastrectomie , 5 interventi robotici del distretto testa-collo. “Tutto questo con il massimo impegno del personale in un momento di grande sofferenza per la Campania e l’Italia tutta“.

Da due mesi – dice il direttore generale del Pascale, Attilio Bianchinon solo non abbiamo interrotto le normali prestazioni di chirurgia robotica, ma abbiamo cercato di incrementare l’offerta in considerazione dell’aumento di richieste da parte dei pazienti affetti da neoplasie oncologiche e suscettibili di interventi in chirurgia oncologica mini invasiva robot-assistita. Voglio, pertanto, ringraziare tutto il personale dell’Istituto che continua a dare il massimo, sul piano professionale e umano, anche in condizioni diventate all’ improvviso proibitive. Certo, le misure che abbiamo posto in essere, triage, questionario, misurazione febbre, ossimetria, obbligo della mascherina, riduzione degli accompagnatori, comportano sicuramente disagi per i pazienti e ce ne scusiamo. Lo facciamo nel comune interesse di proteggere al massimo pazienti e operatori“.

Potrebbe anche interessarti