Situazione trasporti: la Regione detta le misure per fase due

trasporti pubbliciIn seguito al trend in calo della curva dei contagi, la Regione detta misure specifiche per permettere alla popolazione di tornare – per quanto possibile durante la fase due – alla normalità, gradualmente e in tutta sicurezza. Oltre alla riapertura di esercizi e attività, si valutano misure relative ai trasporti.

Ne parla, nello specifico, Luca Cascone, presidente della commissione trasporti del Consiglio regionale, che ha stilato una serie di direttive che verranno messe in atto dall’inizio del prossimo mese per permettere ai cittadini di usufruire del trasporto pubblico.

Innanzitutto, le mascherine saranno obbligatorie per tutti quelli che avranno la necessità di prendere treno o bus. I guanti, invece, sono facoltativi. L’accesso ai mezzi sarà razionato per permettere a tutti il rispetto della distanza sociale di un metro.

Stesso discorso per l’accesso alle banchine, al fine di evitare assembramenti. Laddove sarà possibile, la Regione installerà dispenser di gel disinfettante per le mani e attuerà importanti opere di sanificazione per tutti i mezzi. Ci sarà un forte incremento dei controlli e una grande campagna informativa.

La proposta della Fit Cisl Campania

Nonostante si parli di ripresa, è comunque bene specificare, come fa notare Alfonso Langella, che in realtà il trasporto pubblico in Campania non si è mai fermato.

“Si parla anche di una ripresa del Trasporto Pubblico Locale. Ipotesi non del tutto corretta considerando che i Trasporti non si sono mai fermati, mai un intoppo! I lavoratori dei trasporti, insieme ad altri, non hanno mollato un secondo. Quindi, anziché di fase 2, si dovrebbe solo parlare di rafforzamento del servizio con i nuovi vincoli che arriveranno a breve dall’Istituto Superiore di Sanità sentita la comunità scientifica”, ha scritto in un post su Facebook il Segretario Generale della Fit Cisl Campania.

La proposta della Federazione Trasporti e Ambiente della Cisl Campania prevede diversi orari di apertura e chiusura degli esercizi commerciali. In questo modo, il flusso di persone che usufruisce dei mezzi pubblici verrebbe spalmato nell’arco dell’intera giornata e non solo nelle ore di punta. Viene auspicata, inoltre, la possibilità di imporre un numero massimo di viaggiatori sui mezzi.

La possibilità di un’app

Questo, infatti, sarebbe possibile investendo nella tecnologia. “Magari con un’applicazione dove puoi informare l’azienda di trasporto, qualche ora prima che avvenga lo spostamento da un luogo ad un altro, in modo da poter programmare le unità occorrenti per il servizio. Magari incentivando l’utilizzo con la differenza di costo di bigliettazione tra chi prenota tramite app e chi no”, si legge nel post.

Questo eviterebbe inutili assembramenti sulle banchine, con un notevole incremento del miglioramento del servizio offerto al cittadino.

Fonte: Il Mattino

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