De Magistris su App Immuni: “Mi preoccupa se controlla la libertà degli italiani”

Coronavirus de MagistrisIn alcune dichiarazioni rilasciate a SkyTg24, il sindaco di Napoli Luigi de Magistris ha affrontato alcune problematiche relative alla fase 2. De Magistris si dice molto preoccupato per quanto riguarda la possibile “epidemia sociale ed economica” , ma esprime alcune perplessità anche sull’App “Immuni”.

Riguardo alle prossime settimane, il primo cittadino dice di avere due preoccupazioni. “La prima è che ci possa essere un allentamento, quindi bisogna stare molto attenti perché altrimenti rendiamo vano il sacrificio fatto fino ad ora”, sostiene de Magistris. “La seconda cosa che mi preoccupa tantissimo è l’epidemia sociale ed economica che secondo me è devastante.

Qui il Governo deve dare risposte più rapide e coraggiose, perché altrimenti noi sindaci rischiamo di non riuscire a reggere una situazione sociale che, se non è ben controllata, può diventare questione di ordine pubblico e anche contagio criminale.

A due mesi dalla pandemia”, spiega de Magistris, “abbiamo avuto solo quelle briciole iniziali per fronteggiare le necessità dei più bisognosi. Il Governo deve fare presto, deve immettere liquidità con un reddito di emergenza, sostenere le imprese, altrimenti dopo il 4 maggio ci sarà chi non riesce ad alzare la saracinesca, e deve sostenere i Comuni, perché senza i Comuni il Paese crolla, perché non possiamo più garantire i servizi e noi non incassiamo più nulla. Questo deve avvenire in tempi rapidi”.

De Magistris si è inoltre espresso sull’App “Immuni”, che dovrebbe contribuire a contenere l’epidemia nella prossima fase. “Prima di tutto dobbiamo vedere cosa è questa app, perché non credo che Arcuri ci abbia fatto capire bene di cosa si tratta. In Corea del Sud è stata molto utile ma nella fase apicale dell’epidemia per tracciarla e controllarla.

Se l’app arriva a giugno o luglio e diventa solo uno strumento per controllare la libertà e i movimenti degli italiani un po’ mi preoccupa. Se invece diventa uno strumento con garanzie costituzionali certe, gestito da un’autorità indipendente e di cui abbiamo contezza di che uso viene fatto, ed è solo quello del tracciamento sanitario dell’infezione, allora può essere uno strumento tecnologico utile”.

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