Drone con sei cellulari atterra al carcere di Secondigliano: serviva ai detenuti

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Drone con a bordo 6 cellulari, due smartphone e quattro cellulari di tipo macro, atterra nel carcere di Secondigliano. I cellulari servivano per aggirare la sospensione dei colloqui nelle carceri a causa del Coronavirus.

Gli agenti della polizia penitenziaria dell’istituto di pena di Secondigliano, attraverso una attività di intelligence, hanno subito sequestrato il drone con i vari telefoni. “Dal muro di cinta, una sentinella della polizia penitenziaria si è accorta del volo di un drone che, in avaria, è precipitato prima di giungere al Reparto detentivo S2, nel cortile dei passeggi del carcere – ha spiegato Emilio Fattorello, segretario nazionale per la Campania del Sappe, al Tgcom24 -. Il drone trasportava ben 6 cellulari, quattro del tipo micro e due smartphone, tutti perfettamente funzionanti, con carica batteria e varie sim” 

La sospensione dei colloqui nelle carceri ha causato molti danni: il mese scorso circa mille detenuti hanno dato vita ad una rivolta. I danni della devastazione equivalgono a milioni di euro.

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