Esodo da Milano a Napoli il 4 maggio, ennesima bugia: treni e voli cancellati

stazione milano centrale
Foto: Milano Centrale, pagina Facebook

Dal 4 maggio partirà la fase 2. Durante questa fase saranno previsti gli spostamenti oltre che per motivi di lavoro, di salute o necessità, anche per “il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza”. Per questo motivo è scattata la caccia al posto su treni e aerei specialmente per chi da Milano deve dirigersi verso Napoli.

I treni e gli aerei che percorreranno quella tratta però sono ancora pochi. Trenitalia ad esempio, il 4 maggio ha messo a disposizione solo tre Frecciarossa che viaggeranno da Milano a Napoli, di cui uno ha già esaurito tutti i posti. A questo va aggiunto il fatto che per rispettare le norme anti covid i convogli potranno essere occupati sono per la metà dei posti disponibili. Per viaggi di corsa semplice (tutti ad esclusione delle Frecce) da due o più regioni Trenitalia non rilascia titoli di viaggio per distanze superiori a 700 chilometri.

Frecciarossa Milano-Napoli del 4 maggio, partenza ore 7:10

Italo treno, invece, scrive sul proprio sito che “in esecuzione delle disposizioni impartite dal Governo per l’emergenza sanitaria COVID-19, ha fortemente rimodulato la propria offerta cancellando numerosi servizi commerciali fino al 17 maggio 2020. Quindi fino a quella data non saranno previsti treni da Milano a Napoli.

Frecciarossa da Milano a Napoli del 4 maggio, partenza ore 18:10. I posti esauriti o in esaurimento sono quelli più costosi, già in numero molto limitato

Anche gli aeroporti verranno presi d’assalto. Su Alitalia è già tutto esaurito fino al 9 maggio 2020 incluso e su easyjet, la compagnia aerea low cost, il primo volo disponibile per la tratta Milano – Napoli e viceversa è previsto il 18 maggio, prima di quella data i biglietti sono tutti esauriti.

A consentire questo spostamento è l’ultimo decreto di Conte. Sarà premura degli italiani che durante queste fasi dovranno evitare assembramenti e rispettare tutte le norme previste per contenere l’emergenza Coronavirus nelle stazioni e negli aeroporti, per evitare che si verifichi una situazione simile allo scorso marzo e un nuovo aumento dei contagi.

Ad ogni modo, è sicuramente eccessivo parlare di esodo: se le corse dei treni ed i voli sono estremamente esigui, se i posti disponibili sono oltremodo ridotti a causa delle disposizioni di legge, ne consegue che il numero di persone che materialmente possono viaggiare è davvero limitato.

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