La Fidal (federazione d’atletica) della Campania contro De Luca: “I runners non sono untori, l’inattività provoca morti”

fidal de luca

Hanno fatto molto discutere le ultime dichiarazioni del presidente della Regione Campania riguardo chi pratica attività sportiva in Campania (“Vecchi cinghialoni con tute alla zuava. Andrebbero arrestati per oltraggio al pudore”). Parole dette in chiave ironica che però hanno suscitano la reazione di Sandro Del Naia.

Il presidente della Fidal (la Federazione Italiana di atletica leggera) Campania ha risposto al governatore De Luca sottolineando come sia importante fare attività fisica soprattutto per la salute. Queste le sue parole diffuse in un comunicato:

Tra gli effetti collaterali di questa lunga quarantena e dei provvedimenti del Governatore De Luca c’è anche l’aumento di peso. Però non disperiamo, si è atleti nel fisico ma soprattutto nella mente. Un altro piccolo sforzo e poi potremo di nuovo finalmente assaporare la splendida libertà che solo l’attività fisica può regalare. Chi è abituato ad allenarsi quotidianamente ha doti di perseveranza e sicuramente si dimostrerà ligio alle regole. I runners non sono degli untori, anzi l’attività fisica è sinonimo di benessere.

Infatti “Nella Regione europea dell’OMS l’inattività fisica è responsabile ogni anno di un milione di decessi (il 10% circa del totale) e di 8,3 milioni di anni persi al netto della disabilità (Disabilityadjusted life years, DALY). Si stima che siano imputabili all’inattività fisica il 5% delle affezioni coronariche, il 7% dei casi di diabete di tipo 2, il 9% dei tumori al seno e il 10% dei tumori del colon. Inoltre, molti paesi della Regione hanno visto aumentare, negli ultimi decenni, le percentuali relative al numero di persone sovrappeso e obese. In 46 paesi (l’87% della Regione), oltre la metà degli adulti sono sovrappeso od obesi”. (FONTE: Ministero della salute-Linee di indirizzo sull’attività fisica del 15.03.2019)”.

Il presidente della Fidal propone, nel rispetto dell’ordinanza di De Luca, di praticare un altro sport: la marcia. In modo da trasformarci da ‘cinghialotti a leprotti’.

“Se qualcuno si è sentito deriso o peggio offeso dalle parole di De Luca non si scoraggi, ci sarà sicuramente modo per dimostrare il contrario. Non rinunci a fare attività motoria nel rispetto delle regole, né va della propria salute. Quindi nel frattempo cosa possiamo fare? Possiamo praticare e onorare una delle discipline di maggior successo in Italia, ossia la marcia. Innumerevoli sono le medaglie conquistate nelle varie manifestazioni internazionali dai marciatori e dalle marciatrici italiane, senza contare che l’allenamento praticato con la marcia si rivela particolarmente efficace anche nel mezzofondo. Un esempio è il campano Domenico Scognamiglio, ottimo marciatore capace di correre i 5000m sotto i 14 minuti. Pertanto il mio invito è di non lasciarsi andare in questo difficile periodo, di trovare i giusti stimoli, secondo il proprio grado di allenamento, nelle attività consentite. Così facendo, da cinghialotti ci trasformeremo in splendide lepri, sicché anche De Luca dovrà ricredersi. A proposito invitiamo anche il Governatore a cimentarsi nella pratica, sicuramente diventerà una simpaticissima lepre”.

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