VIDEO. Sarno, guarita paziente covid: Assunta torna a casa tra musica e striscioni

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Striscioni, applausi, musica e tanta gioia. Dopo 54 giorni di malattia, Assunta Pappacena è finalmente guarita dal coronavirus ed è tornata nella sua casa, a Sarno. Giusto il tempo di festeggiare con i suoi due figli la festa della mamma. La 47enne è stata accolta con una grande festa organizzata dagli amici di quartiere e dai suoi parenti che hanno voluto immortalare questo speciale momento e condividerlo sui social.

Queste le parole di Nonna Melina (mamma di Assunta) che pubblica su Facebook la lettera del nipote:

“Dopo 54 giorni di ansia, notti insonni e testa piena di pensieri arriva una bella notizia, ce l’hai fatta mamma, è andato tutto bene o quasi. Inizialmente volevamo convincerci di non avere paura di questo , io per primo, sai che tendo ad ironizzare sempre, ma dal 16 marzo in poi è riuscito a capovolgere tutta la situazione; è entrato e si è impossessato del nostro quotidiano senza manco chiedere il permesso, portando con se un pezzo della nostra famiglia, lasciando un vuoto incolmabile.

Da allora per me sembrava sempre più difficile credere alla frase ‘Andrà tutto bene’ ma non ho voluto farlo vedere, per non parlare delle tante false speranze che hai ricevuto da infiniti tamponi effettuati che lottavano tra positivo e negativo, e tante lacrime ogni volta che arrivava l’esito “è di nuovo positivo”, certo pure io ci rimanevo male, ma da figlio non potevo trasmetterti un ulteriore sconforto, così, mascherando il mio umore, tramite un maledetto telefono, ti ho detto: o vai avanti o vai avanti, basta lacrime, ci sarà tempo di piangere, di riflettere, di pensare, di salutare zia e nonna come meritavano di essere salutate, ora è tempo di combattere, questo è furbo, non lascia andare le persone deboli, così facendo, con le braccia piene di lividi causati dalle cure, ma piene di forza, in un mese molto speciale fatto di promesse e devozioni, sei riuscita a mandarlo via rendendo felici i nostri cuori, consapevole del fatto che però resterà sempre un ricordo indelebile.
Ora servirà solo tanta forza, pace, serenità… e ti prometto che la famiglia stessa sarà la prima a dartene tanta, e come promesso festeggeremo la festa della mamma a casa con te ❤️
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Ci tenevo a ringraziare la mia SARNO, il Sindaco Giuseppe Canfora Portavoce Sindaco Giuseppe Canfora e Vice Sindaco Roberto Robustelli Croce Rossa e Protezione Civile per la loro disponibilità. Medici e infermieri tutti e in particolare quelli dell’ospedale di Scafati, amici e parenti che non ci hanno fatto mai sentire soli. Mai”.

Anche il sindaco del Comune di Sarno, Giuseppe Canfora, ha voluto commentare la notizia:

“Così è stata accolta Assunta Pappacena, ultima paziente guarita dal Covid e dimessa. Per la nostra Sarno è una bella notizia che infonde gioia e riesce a dare ancora più motivazione nel percorso della Fase2. Ricordiamo chi in questa emergenza non ce l’ha fatta. A loro le nostre preghiere”.

Queste invece le parole del portavoce del sindaco che riporta le parole di Assunta:

“Bentornata a casa. Cinquantaquattro lunghi giorni. La paura di non farcela. La guarigione dal Covid-19. E ieri sera finalmente il ritorno a casa. Lacrime di gioia e la fine di un incubo. Assunta Pappacena, 47 anni, ha potuto finalmente riabbracciare la sua famiglia. Ad accoglierla il marito Vincenzo, i due figli Salvatore e Milena, i parenti e i tanti amici e conoscenti.

“Vorrei ringraziare innanzitutto i medici e gli infermieri dell’ospedale di Scafati che mi hanno accolta e trattata benissimo. Mi dicevano che ero diventata la loro mascotte e ogniqualvolta il tampone risultava positivo, avevano paura nel darmi la brutta notizia. Bastava uno sguardo per capire tutto. Li ringrazio tutti perché sin dal primo giorno mi hanno fatta sentire come a casa. Ringrazio ancora il Sindaco e il Vicesindaco per non avermi fatta sentire sola. Ringrazio la mia famiglia, i miei parenti e quanti non mi hanno fatto mancare il loro affetto. Infine un augurio di buona guarigione a chi sta ancora lottando contro questo nemico invisibile. Sono sicura che alla fine andrà tutto bene, basta restare a casa e avere un po’ di buonsenso”.

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