De Luca al Governo: “La metà dei ristoranti non riaprirà con queste regole”

La Fase 2 è cominciata da tempo, ma si prospetta un’estate difficile per molti lavoratori. Il Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca ha invitato il Governo a fornire il più presto possibile disposizioni ufficiali per la riapertura di lidi e ristoranti, che tengano conto anche delle esigenze particolari della nostra regione.

Sollecitiamo il Governo ad accelerare al massimo i tempi per l’invio dei protocolli di sicurezza, ad oggi ancora non ufficializzati, per consentire agli operatori, in particolare ristoratori e balneari, i tempi necessari per preparare i propri locali e le proprie attrezzature in modo da poter riprendere le attività.

I limiti fissati, di cui si sente parlare, impediscono la riapertura di oltre la metà degli operatori e non tiene conto delle specificità della nostra regione, in particolare per la balneazione e larga parte della ristorazione, con una fascia costiera completamente diversa da quella del nord.

Fermo restando l’obiettivo primario della tutela della salute dei cittadini e in attesa dei protocolli ufficiali, stiamo lavorando in queste ore, senza agitazioni inutili e senza demagogia, per predisporre protocolli regionali in grado di raccogliere le esigenze sanitarie a tutela dei nostri operatori.

Contemporaneamente faremo quello che è stato cancellato dalla consapevolezza collettiva: la verifica rigorosa su cosa accadrà, sul piano epidemiologico, dopo il 18 maggio. Anche su questo manterremo ferma la linea della Campania: aprire tutto ma per sempre, in sicurezza, evitando di dover chiudere dopo una settimana“.

De Luca ha quindi accolto e inoltrato al Governo l’appello di molti ristoranti campani, che temono di non poter riaprire se entreranno in vigore delle norme così stringenti. Massimo Di Porzio, il presidente di Fipe Confcommercio Napoli, ha dichiarato a questo proposito: “Se tutto sarà confermato, la metà dei 20mila locali di Napoli e provincia, lunedì non sarà in grado di aprire o sceglierà di non farlo”.

Potrebbe anche interessarti