Italiani bloccati a Cancun. All’imbarco: “Potete partire ma senza i vostri cani”

L’emergenza Coronavirus ha causato il tardato rientro in patria per un gruppo di Italiani, tuttora bloccati a Cancun. Eppure, il motivo della mancata partenza non è soltanto legato all’emergenza sanitaria ma anche alla presenza di cani che accompagnano i nostri viaggiatori. Una notizia che ha dell’assurdo, rendicontata da IlMattino.

“O voi o i cani”: con queste parole due compagnie aeree italiane hanno negato l’imbarco degli animali di alcuni turisti. Cani che si trovavano in Messico con i loro padroni già da tempo. Tra questi due chihuahua che hanno anche figliato.

L’accaduto sta diventando un caso internazionale che si presenta particolarmente ingarbugliato. Patrizia Prestipino, deputata Pd, in prima linea per la difesa degli animali, ha depositato un’interrogazione alla Farnesina. Inoltre, si è rivolta a Salvatore Margiotta, sottosegretario ai trasporti, chiedendogli di intervenire nei confronti delle compagnie “Blu Panorama” e “Neos”, che dovrebbero riportare il gruppo in Italia.

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Emanuela Bignami, degli animalisti italiani, ha fatto da tramite tra la Prestipino e il gruppo di Italiani fermi a Cancun. Ella ha commentato l’episodio dicendo: “Sono indignata, è inaccettabile: non si può chiedere al padrone di separarsi dal suo animale. È come chiedere di lasciare a casa un familiare. Sono pronta a incatenarmi”.

“Gli animali sono ormai parte integrante della nostra comunità.” – ha proseguito – “Ho saputo che il canile romano della Muratella ha avuto un aumento del 100% di adozioni in questo periodo di Covid-19, segno che cani e gatti sono terapeutici”.

La notizia, dunque, ha scatenato un vero e proprio caos. In ogni caso si sta facendo il possibile per garantire ai turisti italiani di lasciare al più presto Cancun.

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